(AGENPARL) - Roma, 22 Aprile 2026 - La seduta pomeridiana del Consiglio del 22 aprile 2026 è stata interamente dedicata alla discussione generale del primo provvedimento di variazione al bilancio di previsione finanziario della Regione per il triennio 2026-2028, seguita dalle repliche della Giunta.
Il dibattito in Aula
«Questa variazione non è un mero atto tecnico ma una scelta politica che orienta risorse, definisce priorità, rispondendo ai bisogni dei cittadini e del tessuto economico – ha spiegato il Consigliere Marco Sorbara (Forza Italia), Presidente della seconda Commissione –. Come Commissione, abbiamo svolto un lavoro attento e approfondito, ponendo attenzione agli equilibri di bilancio – che restano solidi – e all’efficacia delle misure proposte, che sono realmente attuabili, concrete e capaci di rispondere in modo tempestivo alle nuove esigenze emerse nel corso dell’anno. Il contesto economico attuale, ancora segnato dall’incertezza, ci impone serietà e visione: ogni euro pubblico deve essere utilizzato con attenzione e determinazione per sostenere famiglie, imprese e territori. Il confronto in Commissione è stato serio, costruttivo e si è tradotto nell’accoglimento delle audizioni proposte dalla minoranza. Un passaggio che ha contribuito a migliorare il testo e arrivare a una proposta equilibrata, responsabile e orientata agli interessi generali della comunità.»
Il Consigliere del PD-Federalisti Progressisti VdA Fulvio Centoz ha osservato: «Durante l’esame del bilancio a dicembre, la maggioranza, a fronte degli ordini del giorno dell’opposizione, aveva risposto: “lo stiamo già facendo”. Oggi questa manovra avrebbe dovuto confermarlo, ma non ne vediamo traccia, a partire dai criteri per il riparto della finanza locale, che sono un ennesimo intervento in deroga. Quando ci sarà una vera riforma della legge 48/1995? I Comuni se lo meritano. Rileviamo poi che le maggiori entrate per 6,7 milioni non sono un risultato politico della nuova Giunta: derivano dal rimborso del Mef per la riforma Irpef statale, non hanno natura strutturale e sono decrescenti, quindi non rafforzano l’autonomia finanziaria. Dal punto di vista generale, questa non è una manovra di indirizzo politico, ma un ribilanciamento contabile: si spostano risorse da un capitolo all’altro. L’unica scelta politica evidente riguarda la promozione turistica: legittima, ma è il rafforzamento di una linea già esistente. Su sanità, sociale, lavoro, casa, giovani e ambiente non c’è nulla. Non si vede una visione politica, ma solo gestione ordinaria e redistribuzione di risorse esistenti.»
«Questa variazione di bilancio cambia di poco la linea politica che la precedente maggioranza aveva sposato e non rispecchia quell’esigenza di cambiamento che il Presidente della Regione aveva dichiarato nel suo discorso di insediamento – ha rilevato il Consigliere di Fratelli d’Italia Massimo Lattanzi –. Come detto dalla relatrice Borre, è una legge manutentiva, di continuità e di equilibrio. E il cambiamento dov’è? Dai colleghi di Forza Italia ci aspettavamo un colpo d’ala, mentre prendiamo atto che sulle Unité des Communes i costi continuano ad aumentare e non c’è nessuna scelta; sui Comuni, già colpiti da desertificazione e spopolamento, non si riconoscono gli aumenti dei costi del personale che dovrebbero indurre a fare una riforma sugli enti locali della Valle d’Aosta. Possiamo permetterci ancora 74 Comuni? Anche sulle politiche abitative, al di là dell’intervento pubblico, non c’è nessuna strategia fiscale per incentivare i privati a rendere disponibili i loro appartamenti affittandoli. Aspettiamo il cambiamento: se ci sarà, noi lo voteremo; se la traiettoria rimane questa, siamo preoccupati e non voteremo questa legge.»
Per la Capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, Chiara Minelli, «in questa prima variazione di bilancio alcuni elementi sono positivi, come le misure per il Terzo settore e il sostegno alle cooperative sociali per i rinnovi contrattuali, anche se con risorse ancora insufficienti e modalità da migliorare. Permangono però criticità: sui trasferimenti agli enti locali restano da chiarire criteri di riparto e programmazione; sull’edilizia residenziale pubblica, il trasferimento straordinario ad Arer evidenzia una questione strutturale: da tempo si attende la revisione della legge del 2013, necessaria per affrontare non solo l’emergenza abitativa ma anche il disagio di famiglie e ceti medi. Sull’anticipazione al Comune di Arvier per il progetto Pnrr, comprendiamo le esigenze di liquidità, ma sarebbe stato utile un quadro informativo più completo in Commissione sullo stato dell’arte. Le nostre domande non erano un attacco al Comune, ma una richiesta di maggiore chiarezza su un progetto complesso per una piccola realtà. Le Commissioni hanno un ruolo centrale come luogo di confronto e informazione: limitarlo riduce la possibilità del Consiglio di valutare pienamente le scelte presenti nei provvedimenti. Nel merito della legge, voteremo alcuni articoli e altri no: il nostro sarà, nel complesso, un voto di astensione, perché permangono elementi condivisibili ma anche criticità che richiedono maggiore chiarezza.»
«Dopo l’approvazione di un bilancio ovviamente tecnico, per via delle elezioni dello scorso autunno, ci aspettavamo una variazione più politica e con più visione. Invece, ci troviamo davanti a un provvedimento che interviene singolarmente su una serie di problemi, alcuni condivisibili e altri no, senza dare una risposta concreta alle esigenze che più volte abbiamo portato in quest’Aula – ha affermato il Capogruppo di Autonomisti di Centro, Marco Carrel, annunciando il voto di astensione –. Ad esempio, non ci sono gli 11 milioni per i giovani agricoltori che ci aspettavamo di vedere; si parla di un nuovo master universitario sulla governance e la sostenibilità delle Alpi quando in realtà si stanziano 70 mila euro per la partecipazione ad un fondo del Ministero. Il grosso di questa variazione di bilancio viene messo esclusivamente per far fronte a maggiori spese legate ai rinnovi contrattuali e ai contributi correnti agli enti locali. Dobbiamo aspettare altri mesi per avere l’assestamento di bilancio e valutare quali siano le nuove idee e la visione politica di questa maggioranza, sperando che il confronto in Commissione sia molto più sereno e libero e non blindato come quello che abbiamo avuto in questa occasione.»
Il Capogruppo Andrea Manfrin ha illustrato gli emendamenti presentati da Lega VdA e La Renaissance, definendoli «un vero e proprio pacchetto anticrisi, necessario in questa fase. La Valle d’Aosta affronta una pressione economica su due fronti: caro energia e crisi abitativa, che incidono concretamente sulla vita quotidiana e sul potere d’acquisto dei valdostani. Il primo emendamento introduce, per il triennio, un contributo diretto sull’acquisto di carburanti, applicato alla pompa: sconto di 20 centesimi al litro sulla benzina e 40 sul gasolio, con una maggiorazione per i residenti nei comuni svantaggiati. Il secondo prevede il ripristino del Prestito sociale d’onore, già introdotto dalla legge regionale 3/2015, come strumento di microcredito per persone in difficoltà economica prive di garanzie. Il terzo istituisce un fondo di garanzia rotativo per la locazione, presso Arer dal 2027, che copre fino a 18 mensilità di canone non pagato, entro 15.000 euro, con recupero delle somme dagli inquilini morosi. Si tratta di misure concrete per rispondere alle difficoltà reali dei valdostani.»
Il Consigliere Corrado Bellora (Lega VdA) ha aggiunto: «Sono tre proposte di buon senso che incidono su problemi reali: è ciò che serve nei momenti di crisi. Dobbiamo guardare alla realtà: il trasporto su gomma è centrale in una regione come la Valle d’Aosta – dove la mobilità è ancora lontana dall’essere tutta elettrica – e la percentuale di case sfitte è la più alta d’Italia (56,1%). Quindi ogni incentivo è utile e concreto. Il prestito d’onore dà un segnale forte, perché va nella direzione di aiutare le famiglie valdostane in fragilità economica, e si sostituisce a una misura come “voci di colori” che discrimina i cittadini italiani rispetto agli stranieri, realizzando una sorta di razzismo al contrario. Il fondo di garanzia per la locazione risponde alla paura dei proprietari ad affittare, creando un meccanismo virtuoso rotativo. Si incentiva così la messa sul mercato degli immobili e si favorisce l’accesso alla casa.»
Il Vicecapogruppo dell’Union Valdôtaine, Michel Martinet, ha replicato ad alcuni interventi dell’opposizione: «Al collega Centoz dico che cercare di riformulare la legge regionale 48/1995 sulla variazione di bilancio che rappresenta l’1,5% del bilancio regionale è una forzatura. Inoltre, essendo lei stato sindaco del Comune più piccolo e più grande della Valle d’Aosta, potrebbe farsi avanti con delle proposte. Riguardo all’audizione in Commissione sul progetto del Pnrr “Arvier Agile”, mi rivolgo alla collega Minelli dicendo che, per rispetto di quest’Aula e degli altri Consiglieri non presenti in Commissione ma potenzialmente interessati, era bene circoscrivere le informazioni relative ai 7 milioni di anticipo di cassa previsti dalla variazione e non ampliarle all’andamento dei lavori. Su quest’ultimo aspetto, siamo disponibili a organizzare un nuovo incontro. Infine, i 5 milioni destinati alle Unité des Communes rispondono a un’espressa richiesta dei loro Presidenti, tramite il Celva: non sta al Consiglio regionale definirne i criteri di ripartizione.»
«Riteniamo che la Valle d’Aosta abbia bisogno di una serie di misure di impatto elevato su cui concentrare le risorse, tagliando molte spese che per noi sono improduttive. Questa è la visione che sta dietro la nostra azione e agli emendamenti che abbiamo presentato – ha detto il Vicecapogruppo della Lega VdA, Simone Perron -. Una visione che permetterebbe di attirare persone in Valle con un lavoro e non quelle che fanno piacere al business dell’accoglienza, importando povertà e degrado. L’idea di un pacchetto anticrisi nasce dalla volontà di aiutare la classe media, incidendo su tutta la comunità con un effetto moltiplicatore. I buoni benzina sono un ristoro dei costi energetici per i valdostani che hanno la necessità di muoversi in macchina: per andare nelle vallate i trasporti pubblici sono un problema e questa misura non impatterebbe sulle emissioni che nella nostra regione sono basse. Importante anche il tema degli affitti: gli italiani hanno tra i più alti patrimoni immobiliari al mondo, sgravare i proprietari da determinati costi è qualcosa che deve essere fatto.»
Il Capogruppo del PD-FP, Jean-Pierre Guichardaz, ha rilevato che «se la manutenzione amministrativa è necessaria, non è sufficiente: una maggioranza deve saper rendere leggibile una strategia politica. Questa è una manovra di continuità amministrativa, prudente, utile, ma non rivelatrice di una forte impronta politica autonoma. Non emerge ancora quel cambio di paradigma rivendicato nel bilancio triennale. Questo non ci dispiace: se la continuità riguarda investimenti, territorio, turismo, enti locali, significa che il lavoro della scorsa legislatura aveva solidità. Riguardo al metodo di lavoro, mi sarebbe piaciuto che la presenza di tutti gli Assessori in Commissione fosse la regola: le Commissioni servono a mettere i Consiglieri nelle condizioni di votare con consapevolezza. Riguardo ai temi, bene l’investimento sulla promozione turistica, ma ribadiamo la necessità di una legge-quadro sui grandi eventi sportivi. Riguardo al progetto “Arvier Agile” l’auspicio è che crei valore per il territorio: un’esperienza di questo tipo rappresenta un insegnamento utile per la comunità valdostana sulla gestione di fondi complessi e sulla cooperazione istituzionale. Resta la domanda: quale Valle d’Aosta immagina questa maggioranza? Una Regione che si limita a correggere dei capitoli e a distribuire risorse inseguendo criticità oppure una Regione che affronta le grandi sfide del nostro tempo?»
«Da sempre noi siamo sensibili alla riduzione dei costi energetici ma crediamo vadano messe in campo misure sostenibili e il pacchetto anti crisi proposto dalla Lega VdA con i suoi emendamenti non lo è – ha detto il Capogruppo di Forza Italia, Pierluigi Marquis –. Per riportare i buoni benzina in Valle d’Aosta, considerando 100.000 auto e un contingente di 1.000 litri ciascuna, ci vorrebbero 30 milioni di euro all’anno. Con i 5 milioni all’anno previsti nella proposta della Lega, rischieremmo di mettere in piedi un apparato amministrativo mostruoso per far funzionare la misura un paio di mesi al massimo. Per questo, riteniamo questa proposta non sostenibile. Non solo, evocare i buoni benzina è fuorviante anche perché le condizioni di oggi non sono più quelle di allora. Nella memoria dei valdostani, i buoni benzina impattavano sul costo del carburante per il 50% rispetto a quello alla pompa. Oggi questa misura, se fosse sostenibile, varrebbe il 10% del costo alla pompa. Per queste ragioni non possiamo essere favorevoli e riteniamo che la soluzione per contenere i costi energetici dei valdostani sia la riduzione delle bollette elettriche sulla quale stiamo lavorando.»
Le repliche della Giunta
L’Assessore al bilancio, Mauro Baccega, nella replica, ha evidenziato che «il bilancio 2026-2028 è nato dall’elaborazione tecnica del precedente, con una novità significativa: oltre 44 milioni di maggiori entrate destinati a sanità, turismo, istruzione, diritto allo studio, edilizia residenziale pubblica, trasporti, politiche sociali ed energia. Questa prima variazione nasce da un lavoro complesso di riallocazione e compensazione delle risorse, non riducibile a una mera operazione contabile: si tratta di 37,3 milioni rimodulati che altrimenti resterebbero inutilizzati e che consentono di rafforzare interventi già avviati. Tra gli elementi qualificanti vi è la previsione di risorse per la revisione della legge sulle politiche abitative – che ho sempre sostenuto – e vi sono il sostegno agli enti locali, gli interventi in edilizia residenziale pubblica e le risorse per infrastrutture strategiche come aeroporto, piscina di Pré-Saint-Didier, Forte di Bard e il sostegno al Comune di Arvier. Sul piano generale, il quadro economico resta complesso per le tensioni geopolitiche e il caro energia, ma la Valle d’Aosta mostra una tenuta significativa. Il recente rating di Moody’s conferma un profilo creditizio solido, una buona capacità di investimento e una gestione finanziaria equilibrata, riconoscendo la forza dell’Autonomia speciale e la capacità della Regione di affrontare le emergenze. Le prospettive indicano una crescita del Pil anche nel 2026 e una capacità di investimento rafforzata, con 268 milioni di nuove risorse previste nell’assestamento che sarà presentato entro fine maggio. In un contesto di incertezza globale, questo giudizio positivo rafforza la credibilità della nostra Regione e conferma la solidità delle scelte compiute. Questa variazione si inserisce quindi in un percorso già tracciato: non è solo tecnica ma anche politica, perché dà continuità all’azione amministrativa e dimostra che la Valle d’Aosta, pur tra difficoltà, mantiene una prospettiva di sviluppo e stabilità, capace di trasmettere fiducia e messaggi positivi alla comunità valdostana.»
Replicando ad alcuni interventi dell’opposizione, l’Assessore al turismo, sport e commercio, Giulio Grosjacques, ha evidenziato che «la variazione di bilancio destina principalmente risorse agli eventi sportivi – ad eccezione dei 120.000 euro per il 2026 al progetto “Children/Under26” dell’Asiva – perché considerati dalla maggioranza un importante strumento di promozione, soprattutto attraverso gli appuntamenti nazionali e internazionali. Chiarisco che l’azione promozionale in ambito enogastronomico e culturale è oggetto di investimenti consistenti da parte degli Assessorati competenti, a cui si aggiungono iniziative coordinate con l’Assessorato al turismo per cui è già stato definito un calendario. Sono stati richiesti 1,4 milioni di euro per la promozione, che si aggiungono ai 4 milioni già previsti, per la partecipazione a fiere, campagne pubblicitarie, iniziative per i giornalisti, produzione di materiale promozionale e aggiornamento del sito LoveVda. A ciò si affiancano i grandi eventi sportivi: oltre alla tappa valdostana del Giro d’Italia, che raggiunge 200 Paesi nel mondo con circa 850 milioni di utenti, stiamo concludendo gli accordi per organizzare a Courmayeur, ad ottobre, un torneo di tennis del circuito Wta 125 e ci siamo posti come obiettivo, entro il mese di dicembre, di predisporre una legge sui grandi eventi sportivi per superare questo sistema di interventi spot.»
Il Presidente della Regione, Renzo Testolin, ha concluso: «Questa variazione non aveva l’ambizione di riscrivere il bilancio, ma di allocare risorse in modo mirato su esigenze concrete e spesso urgenti, evitando che finissero in avanzi non utilizzati. Un’attenzione particolare è stata rivolta agli enti locali, chiamati a fronteggiare aumenti contrattuali e maggiori fabbisogni di spesa corrente: i 5 milioni stanziati vanno proprio nella direzione di garantire continuità ai servizi comunali e sostenere le comunità senza indebolire la capacità operativa dei territori. Resta centrale anche il tema della revisione normativa sugli enti locali, su cui si sta lavorando con attenzione per trovare un equilibrio complessivo che tenga conto delle esigenze dei comuni e delle risorse disponibili e che coinvolgerà il Consiglio in maniera determinante. In questa variazione si inserisce anche la rinegoziazione dei mutui che permetterà a Finaosta di fare delle valutazioni autonome rispetto alle necessità delle famiglie in questo contesto inflattivo: è una forma di vicinanza che permette di dare delle risposte puntuali, concrete e semplici. Le proposte alternative presentate dall’opposizione – sulle quali ci asterremo – richiedono valutazioni di sostenibilità complessiva: in questa variazione, per noi, occorre garantire servizi essenziali e tenuta del sistema degli enti locali. Nel complesso, la variazione conferma una linea di gestione prudente ma attenta, capace di intervenire dove necessario e di mantenere l’equilibrio dei conti, dentro un quadro che resta positivo anche grazie alla solidità riconosciuta della finanza regionale.»
I lavori riprendono domani, giovedì 23 aprile, alle ore 9, con la votazione del disegno di legge.