(AGENPARL) - Roma, 22 Aprile 2026 - “Oggi il ministro Nordio nell’aula della Camera ha sostanzialmente fatto una incredibile apologia delle modestissime mazzette, la ormai tristemente famosa espressione che lui stesso ha usato nel suo recente libro. Il ministro della Giustizia si rende conto del messaggio devastante che manda ai cittadini, in particolare ai più giovani? Sta spiegando che il governo italiano tollera le forme più lievi di corruzione? E’ inaccettabile che anzichè condannare ogni forma di malaffare nella PA il ministro della Giustizia discetti sul concetto di tenuità del fatto. Non faccia finta di non sapere che la sua proposta era quella di vietare l’uso del trojan nelle indagini per corruzione in base alla dimensione della mazzetta. Allo stesso modo è avvilente sentirgli ripetere che l’Italia avrebbe già un ampio arsenale repressivo per negare, incredibilmente, che il testo della direttiva Ue imponga di punire le condotte che prima rientravano nella fattispecie del reato di abuso d’ufficio. Dica apertamente che non vuole adeguarsi perchè per il governo Meloni gli abusi di potere ai danni dei più deboli non sono un problema, di difendere i cittadini comuni a loro non importa niente, sono troppo concentrati a salvare le malefatte dei potenti”.
Lo afferma la deputata Valentina D’Orso, capogruppo M5S in commissione Giustizia.