(AGENPARL) - Roma, 21 Aprile 2026 - “Il Decreto Sicurezza va nella direzione giusta: più strumenti per donne e uomini in divisa, più prevenzione, più tutela per i cittadini. Eppure, ancora una volta, assistiamo a una sinistra che si mette di traverso su misure di puro buon senso, preferendo l’opposizione ideologica alla responsabilità istituzionale”.
Lo dichiara il deputato vicentino di Fratelli d’Italia Silvio Giovine, che aggiunge: “Colpisce soprattutto l’ipocrisia della sinistra: nei territori si straccia le vesti facendo invocare ai propri amministratori più strumenti e più presenza dello Stato attaccando strumentalmente il Governo. Poi però, quando si tratta di approvare in Parlamento provvedimenti concreti, scelgono di bloccare o ostacolare queste norme. Le disposizioni contenute nel decreto – prosegue Giovine – dalla creazione di zone rosse a vigilanza rafforzata nelle aree degradate all’introduzione del Daspo ai cortei per chi ha precedenti penali, dal rifinanziamento del fondo per l’installazione di sistemi di videosorveglianza nei Comuni al divieto di vendita di coltelli ai minori di 18 anni, dal contrasto all’immigrazione clandestina con rimpatri più veloci al rafforzamento delle politiche a sostegno delle Forze dell’Ordine, rappresentano risposte reali a problemi reali. Non slogan, ma strumenti operativi che i territori chiedono da tempo. Sicurezza significa libertà, significa qualità della vita, significa difesa delle nostre comunità. Chi si oppone a queste misure- conclude Giovine- dovrebbe renderne conto ai cittadini, a Roma e nel territorio”.