(AGENPARL) - Roma, 20 Aprile 2026 - La Commissione europea ha proposto la piena ripresa dell’accordo di cooperazione tra l’Unione europea e la Siria, segnando un possibile punto di svolta nelle relazioni tra Bruxelles e Damasco dopo anni di tensioni.
Secondo quanto dichiarato dall’esecutivo europeo, il nuovo approccio mira a sostenere una “transizione pacifica e inclusiva guidata dalla Siria”, rispondere ai bisogni umanitari urgenti e contribuire alla ripresa economica del Paese, duramente colpito da oltre un decennio di conflitto.
La proposta segue il rinnovato impegno annunciato a gennaio dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, che aveva delineato una strategia aggiornata nei confronti della Siria. In quell’occasione, durante una visita ufficiale a Damasco, erano stati presentati tre pilastri per rilanciare le relazioni: un nuovo partenariato politico, una cooperazione economica e commerciale rafforzata e un pacchetto di sostegno finanziario da circa 620 milioni di euro per il periodo 2026-2027.
L’accordo di cooperazione UE-Siria, in vigore dal 1978, era stato parzialmente sospeso nel 2011 in risposta a quelle che l’UE aveva definito gravi violazioni dei diritti umani da parte del governo di Bashar al-Assad. Il quadro prevedeva una stretta collaborazione economica e sociale, inclusa l’eliminazione dei dazi doganali sulla maggior parte dei prodotti industriali siriani esportati verso l’Unione e il divieto di restrizioni quantitative agli scambi.
La nuova proposta arriva dopo la decisione dell’UE, nel maggio 2025, di revocare le sanzioni economiche contro la Siria, aprendo la strada a una progressiva normalizzazione dei rapporti.
I fondi previsti saranno destinati principalmente all’assistenza umanitaria, alle prime iniziative di ricostruzione e ai programmi di cooperazione bilaterale, con l’obiettivo di favorire la stabilità e la ripresa del Paese.
Per entrare in vigore, la proposta dovrà ora essere approvata formalmente dal Consiglio dell’UE e successivamente notificata alle autorità di transizione siriane.
Questo sviluppo anticipa un dialogo politico di alto livello tra UE e Siria previsto per l’11 maggio, che potrebbe rappresentare un ulteriore passo verso il riavvicinamento tra le due parti.
