(AGENPARL) - Roma, 20 Aprile 2026 - “Tommaso Cerno sta continuando la sua opera di mistificazione e di imbroglio ai danni della verità nel tentativo di cecchinare Roberto Scarpinato, che continua a vivere come una spina nel fianco. Cerno, te lo diciamo una volta per tutte: le frasi attribuite al magistrato Natoli su Paolo Borsellino non sono state pronunciate in una conversazione con Roberto Scarpinato, come volete far intendere sui giornali di Angelucci. Quelle espressioni sono state pronunciate da Natoli a casa sua in una conversazione privata con la moglie e altri familiari. O forse pensi che Scarpinato e Natoli sono sposati? Cerno vada a leggersi pagina 342 della richiesta di archiviazione recentemente illustrata dal procuratore De Luca in commissione Antimafia, oppure deve confessare che ha deciso di imbrogliare consapevolmente le carte non avendo argomenti. In ogni caso i motivi di tutto questo fango contro Scarpinato sono evidenti: vogliono distogliere l’attenzione dai guai di Fratelli d’Italia, da Delmastro che apre una bisteccheria con un prestanome della Camorra e resta dentro il partito, fino ai guai in Piemonte e in Sicilia, dove oggi pomeriggio la loro assessora al turismo rischia di essere rinviata a giudizio per corruzione. Ma di tutto questo la redazione unica non parla mai. Cerno rivendica la libertà che Angelucci gli garantirebbe: ma che libertà è questa? Quella di fare il trombettiere del governo di cui il suo editore è espressione non è libertà, è servilismo giornalistico. Per di più pagato dagli italiani con i soldi del finanziamento pubblico ai giornali e con il canone RAI per le sue opinabili trasmissioni sul servizio pubblico”.
Così la senatrice M5S Dolores Bevilacqua.