(AGENPARL) - Roma, 14 Aprile 2026 - Roma, 14 aprile 2026 – «Centottanta minuti di ritardo sulla Roma-Napoli Alta Velocità, treni soppressi, passeggeri abbandonati nelle stazioni: mentre l’Italia resta ferma sui binari, il ministro Salvini continua a occuparsi di tutto tranne che del proprio incarico», dichiara Sergio Costa, Vicepresidente della Camera dei Deputati.
«I numeri parlano al posto suo. Nel solo 2025 i treni AV hanno accumulato 676 giorni di ritardo, dall’insediamento del governo Meloni il conto supera i due anni. Il ritardo medio per convoglio è più che raddoppiato rispetto alla media storica. Il 21 gennaio 2025, di fronte alla Camera, Salvini ha liquidato questo disastro come “fisiologico”. Quindici mesi dopo la situazione è peggiorata, ma il ministro preferisce inseguire polemiche di giornata e cercare scuse nei cantieri PNRR piuttosto che fare il lavoro per cui è pagato», prosegue Costa.
«Nessun paese europeo con piani infrastrutturali analoghi ha ridotto la propria rete ferroviaria a questo stato. Il problema ha un nome e un cognome: è il ministro che dovrebbe garantire il diritto alla mobilità dei cittadini e che invece detiene il record storico dei ritardi ferroviari. L’Italia merita di meglio», conclude Costa.