(AGENPARL) - Roma, 23 Agosto 2026 - VOTERÀ NO"
"Caltagirone punta a rafforzare il proprio peso in Acea. La notizia
rilanciata oggi dal Fatto Quotidiano riporta al centro una scelta sulla
quale il Campidoglio non può restare in silenzio: la proposta di Fincal di
innalzare dall'8 al 12% la soglia statutaria relativa al possesso azionario
e all'esercizio del diritto di voto per i soci diversi da Roma Capitale.
Gualtieri dica ora se il Comune voterà contro."
Lo dichiara Giovanni Barbera, segretario romano e membro della Direzione
nazionale del Partito della Rifondazione Comunista.
"Roma Capitale conserva il 51% di Acea, ma questo non rende irrilevante
quanto potere possano concentrare i grandi azionisti privati in una società
che gestisce acqua, energia e servizi essenziali.
Rifondazione Comunista si batte da trent'anni contro la privatizzazione di
Acea e per la gestione pubblica dei servizi essenziali. Per questo siamo
contrari a una modifica statutaria che porti dall'8 al 12% il limite
previsto per i soci diversi dal Comune.
Acea non è una pedina del risiko finanziario. Acqua, energia e servizi
pubblici devono rispondere all'interesse della città, non agli equilibri
tra grandi gruppi economici.
Gualtieri non aspetti l'assemblea di settembre. Dica ai romani da che parte
sta: più potere ai grandi azionisti privati o rafforzamento del controllo
pubblico di Acea? Rifondazione sceglie la seconda strada e continua a
battersi per la ripubblicizzazione dei servizi essenziali."