(AGENPARL) - Roma, 14 Aprile 2026 - Svolta per l’acciaio europeo. L’accordo raggiunto ieri notte a Bruxelles tra Parlamento e Consiglio dell’Unione europea introduce nuove misure contro la sovraccapacità globale e la concorrenza sleale nel settore siderurgico. Tra queste: taglio delle importazioni (-47% rispetto al 2024) e aumento dei dazi doganali (+50% per chi supera la soglia o per i prodotti non coperti dal sistema di quote).
Co-relatore per il gruppo ECR, l’europarlamentare Daniele Polato ha seguito da vicino i negoziati, portando in sede europea le esigenze della filiera e le indicazioni del Governo italiano per la tutela del settore.
“Questo accordo segna una svolta concreta: rafforza la difesa dell’industria europea e tutela lavoro e produzione – afferma Polato. -Dopo mesi di negoziati intensi, l’azione coordinata del ‘Sistema Italia’ ha contribuito in maniera determinante a raggiungere un risultato atteso da tutto il settore. L’Europa finalmente introduce strumenti più efficaci contro una sovraccapacità globale che da anni penalizza il nostro sistema industriale. Ringrazio il Ministro Adolfo Urso per aver saputo portare avanti trattative importanti tra istituzioni, imprese e rappresentanze italiane che si sono rivelate strategiche per raggiungere questo accordo, confermando il ruolo dell’Italia in Europa. E il collega onorevole Benifei per il fondamentale contributo”.
Il provvedimento entrerà in vigore dal 1° luglio 2026, evitando vuoti normativi e assicurando una protezione stabile del mercato europeo. L’intervento arriva in un contesto di forte pressione: l’industria siderurgica UE, terzo produttore mondiale con circa 300.000 occupati diretti, è esposta a una sovraccapacità globale destinata a raggiungere i 721 milioni di tonnellate entro il 2027.
in foto: Onorevole Polato, con commissario Sefcovic e deputati UE al termine del trilogo
