(AGENPARL) - Roma, 11 Giugno 2026 - "Viviamo tempi tumultuosi con un continuo rapido e spesso sconvolgente mutamento di scenari che non sopportano ambiguità o reticenze". Lo afferma il deputato del Pd Piero Fassino intervenendo alla Camera sulla relazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo del 19 giugno. Per Fassino, "sostenere l'Ucraina e la sua resistenza è indispensabile" perché "solo se Kiev non viene piegata si può aprire la strada ad una soluzione diplomatica". Da qui la richiesta al governo di sostenere senza esitazioni l'integrazione europea di Kiev e di contrastare ogni tentativo di rinvio dell'allargamento. L'esponente dem richiama inoltre la necessità di accelerare l'ingresso dei Balcani occidentali nell'Unione europea, osservando che "sono passati più di vent'anni senza che un solo Paese dei Balcani sia ancora entrato nell'Unione Europea" e definendo "moralmente e politicamente inaccettabile" scaricare sui Paesi candidati le responsabilità del mancato completamento delle riforme dell'Unione. Nel suo intervento Fassino critica anche la linea europea del governo. "Ma per fare queste scelte occorre credere nell'Europa. Mentre Lei ha fatto scelte molto diverse", afferma rivolgendosi a Meloni. Secondo il deputato Pd, la premier "nell'integrazione europea e nell'Unione europea non crede" e avrebbe dato "una presentazione caricaturale dell'Unione europea". Fassino contesta inoltre le proposte che, a suo giudizio, "ne destrutturano le politiche" e l'idea di sostituire l'Unione con una "Confederazione europea", sostenendo che tale impostazione rischia di produrre "isolamento del nostro Paese e danno per gli interessi italiani".
Roma, 11 giugno 2026