(AGENPARL) - Roma, 12 Aprile 2026 - Non si ferma la scia di sangue lungo la Linea Durand. Secondo quanto riportato nelle ultime ore dalle principali agenzie di stampa locali, tra cui TOLOnews, nuovi raid aerei pakistani avrebbero colpito postazioni sensibili nelle province afghane, aggravando un bilancio di vittime civili già pesantissimo.
Diplomazia sotto scacco
L’attacco odierno rappresenta un durissimo colpo agli sforzi diplomatici della scorsa settimana. Solo il 9 aprile scorso, come riportato dal China Daily, Pechino aveva ospitato a Urumqi una delegazione di alto livello per tentare di stabilizzare i rapporti tra i due vicini. Questi colloqui, che facevano seguito ai dialoghi documentati da Al Jazeera all’inizio del mese, sembravano aver aperto uno spiraglio di tregua che i fatti di oggi sembrano smentire categoricamente.
Il ruolo della Cina
Nonostante l’escalation militare, la Cina resta l’unico attore internazionale con canali aperti sia con Islamabad che con il governo talebano. In un momento in cui l’influenza occidentale nell’area è ai minimi storici, il Dragone si trova davanti alla sfida di trasformare la propria “vigilanza” in una pace duratura per proteggere i propri interessi economici nella regione.
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