(AGENPARL) - Roma, 11 Aprile 2026 - Dalle dichiarazioni del sottosegretario all’innovazione Alessio Butti nell’intervista pubblicata oggi su Il Messaggero emerge l’enorme ritardo a cui Meloni e i suoi stanno condannando l’Italia sulla tutela dei minori nei social network. Hanno perso almeno due anni. Mentre nel resto del mondo e in Europa si adottano regolamentazioni sempre più puntuali, Meloni continua a rinviare. Sono giorni che si parla di un provvedimento di iniziativa governativa, ma da mesi esistono proposte ferme in Parlamento, bloccate senza alcuna spiegazione. Perché non si interviene su quelle? Cosa sta impedendo di andare avanti? E soprattutto: quali sono le reali interlocuzioni tra il Governo e le Big Tech? L’interesse è davvero quello dei giovani italiani o, ancora una volta, quello delle grandi imprese statunitensi? C’è poi un’assenza che pesa più di tutte: dalle parole di Butti manca completamente il tema dell’educazione digitale. Un elemento essenziale, ignorato sistematicamente. Il Governo ha scelto di non investirci, come dimostrano le risorse insufficienti destinate alle scuole e la totale mancanza di una strategia seria su questo fronte. Eppure una legge esiste già, approvata da noi nella scorsa legislatura. Ma questo Governo ha deciso semplicemente di ignorarla”.
Così la senatrice M5S Barbara Floridia, presidente della commissione di vigilanza Rai.