(AGENPARL) - Roma, 11 Aprile 2026 - In un contesto economico volatile, il progetto minerario di Reko Diq, nel Belucistan, entra in una fase cruciale. La multinazionale Barrick Gold, titolare del 50% delle quote (il resto è diviso tra il governo federale pakistano e la provincia), ha confermato l’accelerazione dei lavori in quello che è considerato uno dei giacimenti di rame e oro non sfruttati più grandi del pianeta.
I numeri strategici e l’orizzonte di 37 anni
Il piano di sviluppo industriale prevede una vita operativa della miniera di almeno 37 anni. Per il Pakistan, il successo dell’operazione è una necessità geopolitica prima ancora che economica. Il progetto si inserisce in un quadro di stabilizzazione regionale complesso, segnato dai recenti tentativi di mediazione internazionale volti a mitigare i conflitti di confine che minacciano gli asset strategici.
La sfida operativa e il nodo dei rimpatri
Nonostante il potenziale miliardario, il sito presenta sfide logistiche e di sicurezza monumentali. La pressione interna rimane alta, come dimostra la gestione della sicurezza ai confini e il continuo rimpatrio dei profughi afghani attraverso il valico di Torkham, manovra che Islamabad considera essenziale per il controllo del territorio. La riuscita di Reko Diq rappresenta, per il governo pakistano, un test decisivo per dimostrare la capacità dello Stato di proteggere gli investimenti stranieri e garantire un futuro finanziario stabile.
https://www.barrick.com/English/operations/reko-diq/default.aspx
https://tribune.com.pk/story/2602151/afghans-repatriation-continues-at-torkham
