(AGENPARL) - Roma, 2 Agosto 2026 - Una rivoluzione culturale destinata a cambiare il volto della Bissuola e a incidere sulla vita dell'intera città. L'ex Centro civico si prepara dalla prossima primavera a diventare uno dei principali luoghi veneziani dedicati ai giovani, alla musica, allo studio, alla creatività e alla socialità: un grande spazio aperto sul Parco Albanese da vivere durante tutta la giornata, nel quale il modello della Biblioteca VEZ si estenderà e incontrerà le attività del CIMM – Centro di Informatica Musicale e Multimediale della Biennale di Venezia.
Nei giorni scorsi il sindaco di Venezia, Simone Venturini, ha effettuato un sopralluogo al cantiere insieme agli assessori ai Lavori pubblici Riccardo Brunello e alla Cultura Paolo Romor, oltre che alla presidente della Commissione Cultura, Costanza Melchiori. Presenti anche il direttore generale della Biennale di Venezia, Andrea Del Mercato e i dirigenti e tecnici del Comune e della Biennale.
"Stiamo preparando una rivoluzione per l'intera città, perché questo luogo è destinato a diventare uno dei nuovi cuori pulsanti della cultura giovanile veneziana – ha dichiarato il sindaco Venturini – Vogliamo costruire uno spazio da vivere durante tutta la giornata, capace di abbracciare idealmente la stessa filosofia della Biblioteca VEZ: un luogo nel quale approfondire i propri interessi, studiare, fare e produrre musica, incontrarsi, fare comunità. Qui i nostri ragazzi potranno crescere in un ambiente bello, sicuro e nuovo, nel quale la qualità dell'architettura dialogherà con le loro idee e le loro energie. La concezione degli spazi non è neutra: incide sul modo in cui i luoghi vengono vissuti e sulla qualità delle relazioni che vi nascono. Come ha scritto l'architetto e urbanista Jan Gehl, 'prima la vita, poi gli spazi, poi gli edifici: il contrario non funziona mai' – ha proseguito il primo cittadino – È questa la filosofia che guida l'intervento: non semplicemente realizzare nuovi
volumi, ma costruire un luogo intorno alle esigenze, alle energie e alle aspirazioni dei giovani. Grazie alla fruttuosa collaborazione con la Biennale offriamo alla città nuovi spazi di produzione, formazione e sperimentazione, in linea con il recupero di quello che un tempo era uno spazio in disuso e che in questi anni abbiamo invece recuperato potenziando la biblioteca e costruendo teatro e auditorium. La Bissuola diventerà così anche il secondo grande presidio della Biennale in terraferma, accanto alla presenza già consolidata a Forte Marghera".