(AGENPARL) - Roma, 6 Aprile 2026 - Le trattative per disinnescare l’escalation tra Stati Uniti e Iran si spostano sul piano della diplomazia digitale, ma restano appese a un filo sottilissimo. Secondo quanto riportato dal Jerusalem Post, che cita indiscrezioni di Axios, i mediatori pakistani starebbero lavorando alla finalizzazione di un “memorandum elettronico” criptato.
Questa procedura d’urgenza servirebbe a superare l’assenza di rapporti diplomatici diretti tra Washington e Teheran, permettendo uno scambio formale di impegni senza la necessità di un incontro fisico, impossibile da organizzare prima della scadenza dell’ultimatum di Donald Trump fissata per domani sera.
Tuttavia, l’ottimismo della mattinata viene frenato da una profonda diffidenza. Fonti vicine ai negoziati descrivono le probabilità di successo come “esigue”, poiché Teheran temerebbe che la tregua di 45 giorni possa rivelarsi una “trappola operativa”. Il timore iraniano, riferiscono le fonti, è che una sospensione delle ostilità possa essere utilizzata per colpire obiettivi sensibili in modo mirato, ricalcando dinamiche già viste nei teatri di Gaza e del Libano.
Al centro del braccio di ferro resta il dossier nucleare: l’Iran non avrebbe ancora dato garanzie sul congelamento delle scorte di uranio arricchito al 60%, punto non negoziabile per l’amministrazione americana e per il governo israeliano. Con l’orologio che corre verso le ore 20:00 di domani, la via del memorandum elettronico resta l’ultima, disperata carta diplomatica prima del possibile conflitto aperto.
Sul fronte opposto, i segnali che arrivano da Gerusalemme sono ancora più netti. Secondo quanto riportato da Israel Hayom, i tentativi di tregua sarebbero vicini al collasso poiché la leadership iraniana, rifugiata nei bunker dopo i raid notturni, non avrebbe ancora fornito risposte concrete. Fonti della Difesa confermano che il Presidente Trump avrebbe già approvato i piani operativi per la ‘Fase 2’: un attacco sistematico alle raffinerie e alle infrastrutture energetiche dell’Iran se l’ultimatum di domani sera alle 20:00 non verrà rispettato
https://www.jpost.com/middle-east/iran-news/article-892183