(AGENPARL) - Roma, 1 Aprile 2026 - (AGENPARL) – Roma, 1 Aprile 2026 – “Il welfare aziendale è la strada maestra per imboccare percorsi virtuosi nel mondo del lavoro, a favore dei lavoratori stessi ed anche delle imprese. Se il recupero del potere d’acquisto di salari e stipendi è di fatto correlato all’incremento di produttività, gli strumenti di welfare aziendale rappresentano la strada da percorrere per portare vantaggi concreti ed immediati, anche in termini economici, a ogni occupato”, così la senatrice di Fratelli d’Italia Paola Mancini, componente della commissione Lavoro, intervenendo al convegno organizzato su sua iniziativa e svoltosi oggi al Senato dal titolo: ‘Il welfare che cambia il lavoro. Nuove misure per rispondere ai bisogni di lavoratori e PMI’.
“C’è poi un altro ambito assai rilevante in cui il welfare assume un ruolo centrale, mi riferisco al contrasto alla crisi demografica, in cui ci stiamo inabissando anno dopo anno, con conseguenze rilevanti anche in termini di futuro PIL. La soluzione più realistica è quella di dare maggior spazio alle donne nel mondo del lavoro. Oggi la percentuale di donne italiane tra i 15 ed i 64 che lavorano è pari al 53%: siamo in coda alle statistiche europee. Se il basso tasso di occupazione femminile è spesso legato a carichi di cura familiari, carenza di servizi per l’infanzia e una maggiore incidenza di contratti part-time, allora è evidente che solo una risposta coerente, urgente e strutturata in termini di welfare può farci invertire la rotta in tempo.
Bisogna quindi approdare ad una visione più moderna ed integrata del nostro modello di welfare, per confermare un duplice obiettivo: rafforzare ed espandere i modelli di welfare aziendale che garantiscono benefici diretti ed immediati ai lavoratori ed alle loro famiglie e poi puntare a far sì che il welfare aziendale rientri a pieno titolo tra le misure di politica industriale al fine di generare vero valore aggiunto anche in termini di produzione e produttività.
Oggi siamo chiamati a superare ogni forma di resistenza perché gli strumenti di welfare aziendale sono il modo più immediato per portare miglioramenti, e quindi maggior benessere, nel mondo del lavoro con conseguenti benefici al sistema delle imprese.
L’impegno deve essere reciproco: da parte del Governo, come dimostrato con le misure di questi anni, vi è un sostegno convinto, a cui si deve sommare il contributo delle parti sociali, ognuno per le reciproche competenze.
Con l’attenzione a far sì che la nostra visione di welfare strutturato si traduca in uno strumento di competitività accessibile e non venga subito come una nuova complessità.
E la semplificazione normativa, lo sappiamo benissimo, diventa quindi un fattore decisivo per dare la possibilità alle imprese di ogni dimensione di attivare una delle leve di crescita più efficaci qual è oggi appunto il welfare”, conclude Mancini.
