(AGENPARL) - Roma, 15 Marzo 2026 - ,
Si invia una nota di apertura degli Stati generali delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, in corso a Roma.
NOTA STAMPA
Si aprono a Roma gli Stati generali delle Professioni sanitarie. Convocati con l’obiettivo di avviare un confronto aperto con il Governo, il Parlamento e le Regioni sulla Legge delega del Governo sul riordino delle professioni sanitarie. Per l’occasione si riuniranno nella Capitale i componenti dei 59 Ordini TSRM e PSTRP e delle Commissioni di albo nazionali in rappresentanza delle 18 professioni afferenti alla Federazione, e degli oltre 165 mila professionisti sanitari, forza motrice del Servizio sanitario nazionale.
“Con il disegno di legge delega sulle professioni sanitarie vogliamo promuovere un riordino complessivo nel settore, affrontando nodi centrali come la carenza di personale, l’evoluzione delle competenze professionali, l’aggiornamento dei percorsi di formazione e lo sviluppo delle opportunità di crescita professionale”. Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in un videomessaggio inviato in occasione degli stati generali della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche della riabilitazione e della prevenzione. “Allo stesso tempo – ha aggiunto -, sono previste misure per valorizzare il ruolo degli ordini professionali. Il contributo delle professioni tecniche della riabilitazione e della prevenzione sarà determinante anche nel rafforzamento della sanità territoriale, che costituisce uno degli assi di sviluppo del nostro sistema di assistenza”. Schillaci ha inoltre spiegato che “il sistema sanitario sta affrontando un cambiamento profondo. L’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle patologie croniche e l’evoluzione delle tecnologie della medicina digitale stanno modificando i modelli di assistenza e richiedono organizzazioni più flessibili, integrate e orientate al territorio. In questo scenario il ruolo delle professioni sanitarie riassume una dimensione sempre più rilevante”.
Ad aprire i lavori il Presidente della Federazione Diego Catania che ha affermato: “Il servizio sanitario nazionale non si difende solo con le risorse economiche: si difende soprattutto valorizzando le competenze, il lavoro e la responsabilità delle professioni sanitarie. È su questo capitale umano che si gioca il futuro della sanità italiana”.
“Abbiamo voluto promuovere questo momento di riflessione perché siamo convinti che il riordino delle professioni sanitarie debba partire da un presupposto molto chiaro: la centralità delle competenze professionali nella tu