(AGENPARL) - Roma, 15 Marzo 2026 - Il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha dichiarato che l’Ungheria non prenderà parte a un’eventuale escalation militare europea contro la Russia e intende rimanere “un’isola di sicurezza” in un contesto internazionale sempre più instabile.
Parlando durante una manifestazione contro la guerra a Budapest, Orbán ha affermato che l’Europa si starebbe preparando a intensificare il coinvolgimento nel conflitto in Ucraina.
“Ci attendono tempi difficili, con la guerra alle porte”, ha dichiarato il premier ungherese. Secondo Orbán, l’Unione Europea si starebbe orientando verso un’economia di guerra, con l’obiettivo di inviare più finanziamenti, armi e personale militare a sostegno dell’Ucraina.
Il leader ungherese ha inoltre sostenuto che potrebbe arrivare il momento in cui soldati dell’UE entreranno direttamente nel conflitto, pur sottolineando che Budapest intende mantenersi distante da tale scenario.
“Non possiamo sapere il giorno o l’ora in cui il primo soldato dell’UE entrerà in Ucraina, ma accadrà. Dobbiamo starne alla larga”, ha affermato, promettendo di mantenere l’Ungheria come “un’isola di pace e sicurezza”.
Orbán ha anche ricordato l’esperienza storica del Paese con i conflitti armati, affermando che gli ungheresi comprendono bene le conseguenze della guerra.
“Non vogliamo un futuro del genere per i nostri figli”, ha dichiarato, aggiungendo che i giovani ungheresi dovrebbero dedicare la propria vita allo sviluppo del Paese, piuttosto che combattere in Ucraina.
Il primo ministro ha ribadito la sua posizione già espressa più volte negli ultimi mesi: finché rimarrà al governo, l’Ungheria non invierà aiuti militari all’Ucraina e non sosterrà finanziariamente la prosecuzione della guerra contro la Russia.
Le dichiarazioni di Orbán evidenziano ancora una volta le divisioni interne all’Unione Europea riguardo alla gestione del conflitto in Ucraina e al livello di coinvolgimento militare europeo.
