(AGENPARL) - Roma, 12 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Thu 12 March 2026 Comando Provinciale Carabinieri Palermo
Palermo, 12 marzo 2026
COMUNICATO STAMPA
INTUITO E SPIRITO D’INIZIATIVA DEI CARABINIERI
SCOPERTA NEL QUARTIERE NOCE UNA SERRA CLANDESTINA DELLA DROGA
Un odore nell’aria, un dettaglio che non passa inosservato e la decisione di andare a fondo. È da qui
che prende avvio l’operazione dei motociclisti del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Palermo
che, nel quartiere Noce, hanno scoperto una serra clandestina destinata alla coltivazione di
marijuana, arrestando in flagranza un palermitano, di 63 anni, già noto alle forze dell’ordine per
detenzione e produzione di sostanza stupefacente e furto aggravato di energia elettrica.
L’intervento si inserisce nell’ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio. Durante un
ordinario giro perlustrativo finalizzato anche alla verifica del rispetto delle misure degli arresti
domiciliari, l’equipaggio ha avvertito un intenso odore riconducibile alla marijuana. Un elemento
che avrebbe potuto facilmente passare inosservato, ma che l’esperienza e l’attenzione dei militari
hanno trasformato in un sospetto concreto.
Proprio lo spirito d’iniziativa e la conoscenza del territorio hanno spinto i Carabinieri a non limitarsi
al controllo programmato, ma a seguire quella traccia fino a individuare una palazzina
apparentemente in stato di abbandono. A tradire la reale attività che si svolgeva all’interno sono
stati alcuni particolari: da un’apertura nel muro sporgeva un tubo flessibile argentato, mentre
dall’interno si percepivano il rumore costante di ventole e la luce accesa.
Una volta entrati nel locale, i militari si sono trovati davanti a una vera e propria serra “indoor”,
organizzata con cura per la coltivazione della marijuana. All’interno sono state rinvenute oltre 80
piante alte circa un metro e mezzo, coltivate mediante un sistema composto da lampade alogene,
ventilatori e impianti di aerazione con filtraggio dell’aria.
Nel locale erano inoltre presenti fertilizzanti, bidoni d’acqua e una bilancia di precisione. Durante le
operazioni sono state sequestrate anche tre buste contenenti marijuana già essiccata per un peso
complessivo superiore al chilogrammo.
Una coltivazione di tali dimensioni, una volta immessa sul mercato dello spaccio al dettaglio,
avrebbe potuto generare un guadagno illecito stimato in diverse decine di migliaia di euro.
Nel corso degli accertamenti i Carabinieri hanno richiesto anche l’intervento dei tecnici dell’Enel,
che hanno verificato come l’intera serra fosse alimentata tramite un allaccio abusivo alla rete
elettrica pubblica. Il furto di energia elettrica è stato stimato in oltre 100 mila euro.
Al termine delle operazioni, l’uomo è stato arrestato e la piantagione e tutta l’attrezzatura utilizzata
per la coltivazione sono state poste sotto sequestro.
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo ha convalidato l’arresto e ha
disposto a carico dell’indagato l’applicazione della misura dell’obbligo di dimora.
L’operazione evidenzia ancora una volta come l’attenzione ai dettagli, unita allo spirito d’iniziativa
e alla costante presenza sul territorio, rappresenti uno degli strumenti più efficaci con cui l’Arma dei
Carabinieri continua a contrastare le attività criminali.
È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur
gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero
iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna
passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.
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