(AGENPARL) - Roma, 6 Marzo 2026(AGENPARL) – Fri 06 March 2026 *Santapaola. Alfano (Az), parole di don Sapienza sono intollerabili*
*Vertici ecclesiastici prendano le distanze*
“Le dichiarazioni rilasciate da don Benedetto Sapienza in merito alla
figura del boss Nitto Santapaola non sono solo sconcertanti, ma
rappresentano un pericoloso arretramento culturale nella lotta alla
criminalità organizzata; sono intollerabili e trasudano un’ambiguità che
puzza di connivenza culturale. Affermare che un sanguinario stragista
“abbia fatto la storia” di un quartiere come San Cristoforo è un inchino
morale a cosa nostra, e liquidare il giudizio della comunità con un “forse
magari in maniera negativa”, è un insulto alla memoria delle vittime di
mafia e alle forze dell’ordine che hanno dato la vita per abbattere
l’impero criminale del boss.
Nitto Santapaola non ha fatto la storia: ha scritto pagine di sangue,
violenza e sopraffazione che hanno tenuto in ostaggio interi territori per
decenni. Minimizzare il suo ruolo o, peggio, ammantarlo di una sorta di
importanza storica per il quartiere è inaccettabile da parte di un prete.
La Chiesa non può e non deve essere il retrobottega dove i boss cercano una
riabilitazione postuma o un’ultima passerella di potere. Ricordo a don
Sapienza che i mafiosi sono scomunicati.
La pretesa della famiglia Santapaola di ottenere funerali privati da far
celebrare proprio a don Sapienza, è l’ultimo atto di una tracotanza che non
può trovare spazio. La Chiesa ha già espresso chiaramente, con le parole di
Papa Francesco, l’incompatibilità tra appartenenza mafiosa e comunità
cristiana. Aspettiamo una presa di posizione immediata e durissima da parte
dei vertici ecclesiastici: il tempo del silenzio e delle parole di
circostanza è finito da un pezzo. O si sta con lo Stato, o si è complici
del declino morale di questa terra”.
Lo dice Sonia Alfano responsabile Legalità di Azione.
*Ufficio Stampa Azione*