(AGENPARL) - Roma, 3 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Tue 03 March 2026 Guerra in Iran, anche il turismo sotto attacco: quasi un centinaio i liguri
interessati secondo una prima stima Assoviaggi
«*Ad una prima stima sono circa un centinaio i turisti liguri interessati e
che stiamo cercando di riproteggere su altre rotte, monitorando
costantemente la situazione in accordo con la nostra segreteria nazionale*».
A fare il punto sul caos aeroporti determinato dallo scoppio della guerra
in Medio Oriente è Emilio Cordeglio, presidente regionale Assoviaggi da
poco riconfermato anche alla vicepresidenza nazionale dell’associazione che
rappresenta agenzie e tour operator aderenti a Confesercenti.Il conflitto
in Iran ha infatti causato, nel week end appena trascorso, la più grande
interruzione del trasporto aereo degli ultimi anni, mettendo sotto attacco
anche il turismo organizzato. Che, oltre alle difficoltà operative dovute a
cancellazioni e rientri, nei prossimi 30 giorni potrebbe perdere altre
circa 3.500 prenotazioni tra pacchetti e servizi, per oltre 6,4 milioni di
euro di mancati introiti. Nella sola Liguria operano 303 tra agenzie e tour
operator che impiegano più di mille addetti.«*La situazione nell’immediato
è sotto controllo perché* – prosegue Cordeglio – *a valle del Covid-19, la
gran parte di chi viaggia oggi si cautela con delle coperture assicurative
capaci di far fronte a inconvenienti gravi, per cui se non altro in questa
fase non ci sono problemi di ordine economico e stiamo riuscendo a
organizzare il rientro dei nostri clienti. Naturalmente le preoccupazioni
sono legate al lungo periodo, perché allo stato attuale è impossibile
prevedere se l’emergenza proseguirà ancora per giorni, settimane o mese, e
questo getta nell’incertezza un settore già pesantemente colpito, negli
anni scorsi, proprio dalle limitazioni agli spostamenti imposte dalla
pandemia. E a rischio, oltre all’outgoing, c’è anche l’incoming, essendo
naturalmente l’Italia una delle principali destinazioni turistiche a
livello mondiale*».Ogni anno verso i paesi indirettamente coinvolti nelle
azioni militari – Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Giordania, Arabia Saudita
e, in misura minore, Oman – viaggiano oltre 610mila italiani e circa 60mila
di loro si avvalgono dei servizi di tour operator e agenzie di viaggio.Con
l’intensificarsi delle azioni militari, l’intera area ha subito
un’improvvisa escalation con un impatto immediato sulla sicurezza e sulla
logistica dei viaggi, a partire dalla chiusura degli spazi aerei e dalle
conseguenti cancellazioni di numerosi voli. Nei prossimi giorni sarà più
chiaro se si andrà verso una mediazione o un’ulteriore intensificazione del
conflitto, ma in ogni caso le scelte di viaggio degli italiani verso l’area
sono destinate a rallentare. Assoviaggi consiglia di diffidare dalle tante
“notizie”, più o meno veritiere, che circolano in rete: il Ministero degli
Esteri, con il portale Viaggiare Sicuri, è l’unica fonte di informazioni
certificate.Per le prenotazioni già pianificate, le imprese del turismo
organizzato si trovano a gestire criticità legate ad annullamenti dei voli,
rinunce al viaggio e possibili scoperture assicurative connesse a
instabilità politica o atti di guerra. In queste ore, inoltre, dalle
imprese associate stanno arrivando richieste di intervento e sostegno al
settore, alla luce delle cancellazioni che potrebbero intensificarsi nei
prossimi giorni e che potrebbero riguardare anche destinazioni non
direttamente interessate dall’area di crisi.Sul versante dell’incoming, dai
cinque paesi coinvolti dagli effetti iniziali del conflitto si registrano
mediamente oltre 170mila arrivi annui e più di 2,5 milioni di
pernottamenti: un elemento che segnala un possibile impatto anche sui
flussi verso l’Italia, oltre che sulle partenze.In questo contesto,
Assoviaggi Confesercenti chiede che si valuti rapidamente l’attivazione di
misure di sostegno per le imprese del turismo organizzato, a partire da
strumenti di liquidità per gestire l’ondata di annullamenti e riprotezioni,
da interventi che evitino di scaricare integralmente su Tour Operator e
Agenzie i costi straordinari legati a cancellazioni e riprogrammazioni,
così da ridurre l’incertezza operativa nelle fasi di crisi. La situazione è
in costante monitoraggio e sarà aggiornata in base all’evoluzione del
quadro internazionale.
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