(AGENPARL) - Roma, 4 Giugno 2026 - «La verità non ha avuto bisogno di essere costruita o reinventata. Ha semplicemente resistito. Ha resistito a trent'anni di indagini, accuse, sospetti e dolore. E continua a parlare da sola, attraverso gli atti, con la forza dei fatti e non delle parole».
«Oggi gli atti lo confermano per la sesta volta. Bastava leggere gli atti, bastava conoscere il presidente Silvio Berlusconi, bastava guardare ciò che ha fatto durante i suoi governi nella lotta alla mafia, attraverso norme e strumenti che hanno rafforzato il contrasto alla criminalità organizzata.
Il presidente Silvio Berlusconi ha costruito la sua vita sul lavoro, sulla fiducia nelle persone, sulla capacità di creare opportunità e occupazione per migliaia di famiglie. Ha sempre messo al centro il rispetto della persona e degli altri, la generosità e l'amore. E proprio di amore ha continuato a parlare fino agli ultimi giorni della sua vita.
Per questo è difficile comprendere come abbia potuto subire per trent'anni accuse tanto gravi e una pressione così lunga e dolorosa. Alla sua famiglia va tutta la mia solidarietà, il mio affetto e la mia vicinanza. Con lui hanno condiviso il peso di una sofferenza ingiusta, attraversando anni segnati da accuse che oggi, ancora una volta, vengono smentite dai fatti.