(AGENPARL) - Roma, 26 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Thu 26 February 2026 Gentili colleghi,
Diabete di tipo 1, una nuova prospettiva di cura: al Giovanni XXIII trattato con successo un bambino di 13 anni
Il trattamento con teplizumab, somministrato per la prima volta nel sud Italia, ha consentito di rallentare la progressione della malattia prima della comparsa dei sintomi.
Per la prima volta nel Sud Italia un paziente pediatrico affetto da diabete di tipo 1 in fase preclinica è stato trattato con teplizumab, un farmaco innovativo in grado di rallentare la progressione della malattia prima della comparsa dei sintomi. Il trattamento è stato eseguito presso l’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari e ha avuto esito positivo.
Il caso è stato seguito da un team multidisciplinare dell’Unità Operativa di Malattie Metaboliche, che ha accompagnato il paziente in tutte le fasi del percorso, dalla selezione clinica alla somministrazione del farmaco fino al follow-up. Un lavoro di squadra che ha garantito sicurezza, appropriatezza e umanizzazione delle cure, come testimoniato anche dalla famiglia del paziente in una lettera.
Il paziente, un ragazzo di 13 anni, è stato sottoposto a screening per il diabete di tipo 1 dopo l’accesso all’ambulatorio di Diabetologia del reparto di Malattie Metaboliche, a seguito di un riscontro occasionale di valori di emoglobina glicata ai limiti della norma. Gli accertamenti hanno documentato la positività ad alto titolo di tre autoanticorpi pancreatici, confermata da controlli ripetuti presso il Laboratorio di Autoimmunologia del Policlinico, indicativa di un elevato rischio di progressione verso la forma clinicamente manifesta della malattia.
L’accesso al trattamento ha richiesto un percorso articolato, gestito da un team multidisciplinare guidato dalle dottoresse Elvira Piccinno e Antonella Lonero dell’Unità Operativa di Malattie Metaboliche, Centro di Riferimento Regionale Pediatrico per Malattie del Metabolismo e Tecnologie complesse per il Diabete. Il percorso ha previsto una valutazione integrata di tipo diabetologico, psicologico, nutrizionale e infermieristico, l’acquisizione di un consenso informato esteso e specifico e il coordinamento interno al Giovanni XXIII con il Laboratorio di Patologia Clinica, la Psicologia e la Farmacia Ospedaliera per la corretta definizione e attuazione dell’iter terapeutico.
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