(AGENPARL) - Roma, 19 Febbraio 2026 - I ricercatori del Massachusetts Institute of Technology hanno sviluppato una piattaforma di stampa 3D multimateriale in grado di produrre motori elettrici complessi in poche ore, superando i limiti della produzione tradizionale. Questo sistema potrebbe democratizzare la fabbricazione di dispositivi elettronici e meccanici, riducendo tempi, costi e dipendenza dalle catene di approvvigionamento globali.
Superare le sfide della stampa 3D multimateriale
Produrre macchine elettriche richiede in genere attrezzature specializzate e processi complessi, limitando la produzione a pochi centri industriali. Il team del MIT ha progettato una stampante che utilizza quattro estrusori per alternare materiali funzionali diversi, tra cui materiali elettricamente conduttivi e magnetici, depositando ogni strato con estrema precisione.
Il sistema consente di creare un motore lineare completo in un unico passaggio, con solo una fase di post-elaborazione necessaria per la magnetizzazione dei materiali magnetici duri. Il dispositivo stampato ha prestazioni pari o superiori a motori prodotti con metodi convenzionali più complessi.
Il motore elettrico lineare
Il motore lineare generato dalla piattaforma produce movimento rettilineo ed è applicabile in robotica, sistemi ottici e trasportatori di bagagli. I ricercatori hanno realizzato il motore in circa tre ore, stimando un costo dei materiali di soli 50 centesimi per dispositivo. La potenza generata supera quella dei motori lineari convenzionali basati su amplificatori idraulici complessi.
Innovazioni tecniche
Secondo Luis Fernando Velásquez-García, ricercatore principale e autore senior dello studio, la sfida maggiore era combinare diversi materiali con requisiti differenti, garantendo l’allineamento preciso di ogni strato. Il team ha integrato sensori e un sistema di controllo avanzato per assicurare precisione assoluta e ripetibilità nel processo di estrusione multimateriale.
Il progetto ha coinvolto anche Jorge Cañada, autore principale, e Zoey Bigelow, e il lavoro è stato pubblicato su Virtual and Physical Prototyping.
Prospettive future
I ricercatori mirano a integrare la magnetizzazione nel processo di stampa, sviluppare motori rotativi completamente stampati in 3D e ampliare la piattaforma per fabbricare dispositivi elettronici complessi in un unico passaggio, aprendo la strada a produzioni rapide di componenti robotici, medici e industriali.
“Abbiamo l’opportunità di cambiare radicalmente il modo in cui vengono realizzate le macchine, fabbricando l’hardware in loco senza dover dipendere dalla catena di fornitura globale”, afferma Velásquez-García. La ricerca è stata finanziata da Empiriko Corporation e dalla Fondazione La Caixa.
