(AGENPARL) - Roma, 19 Febbraio 2026 - Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, spinge per aprire formalmente “il prima possibile” i negoziati di adesione dell’Ucraina all’Unione Europea, sottolineando la necessità di non disperdere il momentum politico in un momento cruciale per il futuro del continente.
“Vogliamo che il prima possibile si possano aprire formalmente i negoziati e procedere in questa direzione”, ha dichiarato Costa. “Non posso dire se ciò avverrà nel 2027 o addirittura nel 2026 o più tardi, ma ciò che conta è non perdere lo slancio”.
Riforme sotto le bombe
Costa ha elogiato gli sforzi di Kiev nel portare avanti profonde riforme istituzionali ed economiche nonostante una guerra che dura da quasi quattro anni. Ha definito i progressi compiuti “molto impressionanti”, sottolineando come siano fondamentali per stabilizzare il Paese e garantire prosperità ai cittadini.
L’Ucraina ha ottenuto lo status ufficiale di paese candidato all’adesione all’UE nel giugno 2022, pochi mesi dopo l’inizio dell’invasione russa. Il presidente Volodymyr Zelenskyy ha recentemente ribadito l’obiettivo di entrare nell’Unione entro il 2027, anche se il percorso resta complesso.
Alcuni Stati membri, tra cui Slovacchia e Ungheria, continuano infatti a esprimere riserve sull’allargamento, evidenziando le difficoltà politiche e strategiche che accompagnano ogni nuova adesione.
L’allargamento come investimento geopolitico
Per Costa, tuttavia, l’allargamento rappresenta “il più importante investimento geopolitico” che l’Unione possa fare per il futuro della pace e della stabilità in Europa. Ha ribadito che l’UE è “pienamente impegnata e coinvolta” non solo nel percorso dell’Ucraina, ma anche in quello della Moldavia e dei Paesi dei Balcani occidentali.
Il messaggio è chiaro: l’allargamento non è solo una questione burocratica o economica, ma una scelta strategica per rafforzare la sicurezza e l’influenza europea in un contesto internazionale sempre più instabile.
Il ruolo della Norvegia
A margine dell’incontro con il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store, Costa ha inoltre evidenziato la solidità della partnership tra l’UE e la Norvegia, definendo il Paese nordico “uno dei nostri amici più cari” e un partner fondamentale per la sicurezza, l’energia e la difesa europee.
“Sono lieto di riaffermare il nostro fermo impegno ad approfondire ulteriormente le nostre relazioni”, ha dichiarato. “Insieme continueremo a rafforzare i nostri legami a beneficio dei nostri popoli e della stabilità globale”.
In un’Europa segnata dalla guerra e dalle tensioni geopolitiche, il messaggio che arriva da Bruxelles è inequivocabile: l’allargamento verso Est resta una priorità strategica. La tempistica resta incerta, ma la direzione politica appare tracciata.
