(AGENPARL) - Roma, 17 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Tue 17 February 2026 IL MALATO IMMAGINARIO
La fragilità come difesa nell’ultima opera di Molière
Ferrara, 17 febbraio 2026 – Tindaro Granata e Lucia Lavia guidano la
scena de Il malato immaginario di Molière al Teatro Comunale
Claudio Abbado Ferrara il 20 e 21 febbraio alle 20.30 e il 22 febbraio
alle 16. Sabato l’Incontro con la compagnia.
Scritto nel 1673, Il malato immaginario è uno dei testi più celebri dell’autore
francese, ultimo e feroce attacco alla medicina del suo tempo. Una commedia
che affonda le radici nella biografia di Molière, uomo malato e ossessionato
dalla morte, capace però di trasformare l’angoscia in materia comica e teatrale.
Non a caso, l’opera coincide con il suo congedo dalle scene: Molière morì poco
dopo averla rappresentata, quasi a suggellare con la propria vita l’estrema beffa
teatrale contro la malattia. Con la regia di Andrea Chiodi, lo spettacolo vanta
un ricco cast che vede in scena, oltre a Granata e Lavia, anche Angelo Di Genio,
Emanuele Arrigazzi, Alessia Spinelli, Nicola Ciaffoni, Emilia Tiburzi, Ottavia
Sanfilippo.
Questo allestimento, onirico e irriverente, restituisce un Malato
immaginario divertente ma profondamente contemporaneo, capace di parlare
al presente con tutta la sua forza satirica e inquietudine. Al centro della vicenda
c’è Argante: un ipocondriaco ossessivo, prigioniero della paura del corpo e della
malattia. Argante è circondato e manipolato da medici inetti e farmacisti
opportunisti, pronti ad alimentare le sue ansie per bieco interesse personale.
Egli si rivela così vittima di sé stesso e burattino di chi lo circonda.
Il testo nasce in uno dei momenti più difficili nella vita di Molière,
segnato da conflitti personali, sociali e artistici. Proprio in questo clima, l’autore
scrive per sé il personaggio di Argante, trasformando la commedia in una
riflessione amara e lucidissima sulla fragilità, sul corpo e sull’illusione come
forma di difesa.
Andrea Chiodi, regista: “Mi sono chiesto se questo grido non fosse il grido
disperato di un autore teatrale che, mentre scrive, si sente messo da parte,
ridicolizzato dalla società, non più di moda e, nel caso di Molière, non più
accettato a corte. Con questo lavoro ho cercato di mettere in scena questo
grido disperato, il grido di un artista, la domanda di un artista, la domanda di
chi cerca di far capire a chi parla la sua arte, il suo teatro, fino a morirci
dentro, fino a decidere di essere malato per proteggersi dalla durezza della
realtà”.
Incontro con la compagnia. La compagnia incontrerà il pubblico sabato 21
febbraio alle ore 18 al Ridotto del Teatro, in un appuntamento coordinato da
Marcello Corvino, direttore artistico del Teatro. Ingresso libero.
Accessibilità e inclusione. La replica di sabato 21 febbraio sarà
audiodescritta per il pubblico non vedente e ipovedente. L’audiodescrizione
sarà curata dal Centro Diego Fabbri di Forlì. Lo spettacolo rientra nel
programma TEATRO NO LIMITS, un’iniziativa che promuove l’accesso alla
