(AGENPARL) - Roma, 16 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Mon 16 February 2026 Comune dell’Aquila: Approvato dal Consiglio comunale l’ordine del giorno di condanna delle violenze di Torino e di solidarietà alle Forze dell’Ordine
L’Aquila, 16 febbraio 2026 – Il Consiglio comunale ha approvato l’ordine del giorno a firma del consigliere Alessandro Maccarone e dei capigruppo della maggioranza per la condanna dei gravi fenomeni violenti di antagonismo radicale avvenuti a Torino e solidarietà alle Forze dell’Ordine, con particolare riferimento agli agenti abruzzesi feriti. Un atto politico che assume un significato che va oltre la contingenza dei fatti accaduti a Torino: la riaffermazione di un principio essenziale della convivenza democratica. Il dissenso è linfa della democrazia ma la violenza ne è la sua negazione.
«La libertà di manifestare – dichiarano i consiglieri del gruppo consiliare L’Aquila Protagonista Alessandro Maccarone, Laura Cococcetta, Guglielmo Santella, Luigi Faccia, Maria Luisa Ianni e Stefano Flamini – non può mai trasformarsi in aggressione organizzata contro persone e istituzioni. Quando accade, non siamo più nel campo del confronto politico, ma in quello della sopraffazione. E lo Stato di diritto va difeso senza ambiguità».
L’ordine del giorno esprime una condanna ferma degli episodi di violenza e una solidarietà concreta alle Forze dell’Ordine, con un riferimento particolare agli agenti abruzzesi rimasti feriti negli scontri.
«Dietro ogni uniforme – proseguono i consiglieri – ci sono donne e uomini che garantiscono la sicurezza collettiva, spesso pagando un prezzo personale. La nostra vicinanza è un riconoscimento istituzionale e umano».
La sottoscrizione dell’atto da parte dei capigruppo della maggioranza rafforza il valore politico della decisione: sulle questioni che attengono alla legalità, alla sicurezza e al rispetto delle istituzioni, la comunità amministrativa sceglie unità e responsabilità.
«La democrazia è un equilibrio prezioso tra diritti e doveri – concludono i consiglieri –. Condannare la violenza è un atto di responsabilità verso l’idea stessa di comunità. Ogni volta che la forza pretende di sostituirsi al confronto, non viene ferita soltanto una persona o un’istituzione, ma si incrina lo spazio di libertà che appartiene a tutti. Per questo l’atto approvato oggi dal Consiglio comunale è l’affermazione di un principio cardine: la libertà vive dove il conflitto resta dentro le regole, muore dove la violenza pretende di farsene legge».
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