(AGENPARL) - Roma, 14 Febbraio 2026 - Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato che il mondo sarebbe entrato in una “nuova era” a partire dal 2014, anno che – a suo dire – avrebbe segnato un cambiamento radicale negli equilibri globali e nelle relazioni tra Mosca e l’Occidente.
In un’intervista rilasciata all’agenzia russa TASS, Peskov ha affermato che “il nuovo conteggio dovrebbe iniziare dopo il 2014. Dopo il 2014, tutto è cambiato”, rispondendo a una domanda sull’attuale situazione degli affari internazionali.
Secondo il portavoce del presidente russo Vladimir Putin, gli eventi avvenuti in Europa nel 2014 – in particolare la crisi ucraina – avrebbero rappresentato il superamento di “un certo limite”. Peskov ha richiamato il ruolo attribuito all’Occidente nel cambio di potere in Ucraina, sostenendo che proprio in quel momento sarebbe iniziata “una nuova realtà”.
“È stato allora che è stato oltrepassato un certo limite. È stato allora che è iniziata una nuova realtà, che ha richiesto misure decisive da parte nostra”, ha dichiarato. Ha quindi aggiunto che il presidente russo avrebbe preso decisioni conseguenti a quel contesto, portando Mosca a rivedere il proprio approccio verso quelli che in precedenza venivano considerati partner internazionali.
Le dichiarazioni si inseriscono in un quadro di tensioni geopolitiche che, dal 2014 in poi, hanno segnato una progressiva ridefinizione dei rapporti tra la Russia e i Paesi occidentali, con ripercussioni durature sugli equilibri globali.
