(AGENPARL) - Roma, 11 Febbraio 2026Alta tensione a Tirana durante le proteste antigovernative che hanno visto migliaia di persone radunarsi davanti all’ufficio del primo ministro albanese Edi Rama. Nel corso della manifestazione, convocata dal principale partito di opposizione, il Partito Democratico (PD), ignoti hanno lanciato una molotov contro l’edificio governativo, mentre altri manifestanti hanno utilizzato fuochi d’artificio, fumogeni e oggetti contundenti.
La protesta è stata organizzata per denunciare presunti casi di corruzione all’interno dell’esecutivo e per chiedere le dimissioni del premier. I dimostranti hanno rivolto le loro richieste anche alla vice primo ministro e ministra delle Infrastrutture e dell’Energia, Belinda Balluku, sospesa lo scorso 19 novembre per accuse di corruzione e successivamente reintegrata.
La polizia è intervenuta con gas lacrimogeni e idranti nel tentativo di disperdere la folla. Scontri tra forze dell’ordine e manifestanti si sono verificati non solo davanti alla sede del governo, ma anche nei pressi del Parlamento. Secondo le prime informazioni, diverse persone sono rimaste ferite, in gran parte a causa dell’esposizione ai lacrimogeni e degli incidenti avvenuti durante i momenti di maggiore tensione.
Per garantire la sicurezza nell’area sono stati dispiegati centinaia di agenti e numerose strade del centro della capitale sono state chiuse al traffico per diverse ore.
Le manifestazioni si inseriscono in un clima politico già segnato da forti contrapposizioni. Negli ultimi mesi l’opposizione ha intensificato le mobilitazioni contro il governo, promettendo di proseguire con nuove iniziative di protesta nelle prossime settimane.
