(AGENPARL) - Roma, 19 Settembre 2026 - La cybersecurity non è più soltanto una questione tecnologica. È diventata una componente della sicurezza economica del Paese, della competitività delle imprese e della capacità delle istituzioni di proteggere infrastrutture, dati e servizi essenziali. Ma dietro tecnologie sempre più sofisticate resta un fattore decisivo: le competenze.
È su questo terreno che si colloca l’investimento di Intent S.p.A. in Basilicata e la partecipazione dell’azienda alla nuova MT Academy in Cybersecurity Analyst, il percorso che formerà a Matera venti professionisti della sicurezza informatica.
La posta in gioco va oltre un singolo corso di formazione. La sfida è trasformare il capitale umano in sviluppo, creare occupazione ad alta specializzazione e costruire nel Mezzogiorno competenze capaci di rispondere a una domanda di sicurezza digitale destinata a crescere.
E c’è un interrogativo ancora più ambizioso: Matera può diventare un polo dal quale sviluppare competenze e servizi di cybersecurity destinati non soltanto al Mezzogiorno, ma a imprese e Pubbliche Amministrazioni dell’intero Paese?
Ne abbiamo parlato con Massimiliano Pierro, CRO di Intent S.p.A., affrontando il rapporto tra strategia nazionale e territori, formazione e occupazione, investimenti e capitale umano.
Una visione nella quale la tecnologia rappresenta solo una parte della sfida. L’altra sono le persone: formarle, offrire loro prospettive professionali e creare le condizioni perché possano costruire nel Sud percorsi lavorativi altamente qualificati.
Domanda. La cybersecurity è ormai una questione di sicurezza economica e strategica, oltre che tecnologica. In che modo l’investimento di Intent in Basilicata si inserisce nelle priorità nazionali indicate dal Governo sul rafforzamento della sicurezza digitale e delle competenze, e quale ruolo può avere una regione come la Basilicata in questa strategia?
Massimiliano Pierro. «La cybersecurity è oggi una componente essenziale della sicurezza economica e strategica nazionale. Non riguarda soltanto la protezione delle infrastrutture digitali, ma la capacità del Paese di garantire continuità operativa, competitività delle imprese, tutela dei dati e resilienza delle istituzioni.
In questo scenario, l’investimento di Intent in Basilicata si inserisce pienamente nelle priorità indicate dal Governo, che puntano a rafforzare le competenze specialistiche, la cultura della sicurezza digitale e la capacità di risposta alle minacce cyber.
Fin dal mio ingresso nel management di Intent, in qualità di direttore generale, ho avuto l’opportunità di contribuire a un percorso di crescita costruito sulla visione e sulla leadership del nostro CEO e fondatore, l’ing. Francesco Maria Primerano, che ha saputo imprimere all’azienda una direzione strategica chiara e orientata all’innovazione. Una visione che condividiamo e che poggia su un principio fondamentale: la tecnologia, da sola, non basta. Il vero motore della trasformazione digitale è il capitale umano.
Per questo abbiamo investito nella crescita delle persone, nella formazione continua e nello sviluppo di competenze altamente specializzate, convinti che il valore di un’organizzazione risieda prima di tutto nella qualità dei suoi professionisti.
La Basilicata può giocare un ruolo importante in questa strategia nazionale. È una regione che dispone di talenti, di un sistema universitario qualificato e di un contesto che favorisce la crescita di nuove professionalità ad alto contenuto tecnologico. Oggi la sfida è trasformare queste potenzialità in opportunità concrete, creando un ecosistema in cui imprese, istituzioni e mondo della formazione collaborino stabilmente.
L’obiettivo di Intent è contribuire alla costruzione di questo ecosistema, generando occupazione qualificata, trattenendo competenze sul territorio e sviluppando servizi avanzati di cybersecurity a supporto delle imprese e delle Pubbliche Amministrazioni.
Crediamo che l’innovazione non debba essere concentrata esclusivamente nei grandi poli metropolitani: anche una regione come la Basilicata può diventare un punto di riferimento nel panorama nazionale della sicurezza digitale, contribuendo in modo significativo alla crescita e alla resilienza del sistema Paese».
Domanda. Formare venti Cybersecurity Analyst è un primo passo. La vera sfida, però, è trasformare la formazione in occupazione qualificata. Quali competenze cercherete concretamente nei partecipanti e quali prospettive professionali potranno aprirsi, anche all’interno di Intent, per chi dimostrerà di possedere i profili richiesti dal mercato?
Massimiliano Pierro. «La sfida non è soltanto formare professionisti della cybersecurity, ma creare competenze in grado di sostenere la sicurezza, la competitività e la crescita del sistema produttivo del Mezzogiorno.
L’Academy nasce per rispondere a una domanda sempre maggiore di figure specializzate nella protezione delle infrastrutture digitali, nella gestione dei rischi cyber e nella tutela dei dati e dei processi aziendali.
Accanto alle competenze tecniche, saranno fondamentali capacità analitiche, problem solving, spirito di collaborazione e attitudine all’aggiornamento continuo.
La carenza di professionisti qualificati rappresenta oggi una delle principali criticità per la crescita digitale del Paese, mentre la domanda di competenze cyber continua ad aumentare in tutti i settori produttivi.
Per Intent, la valorizzazione del capitale umano è una leva strategica. L’obiettivo dell’Academy è contribuire alla formazione di professionalità capaci di supportare le imprese del Mezzogiorno nei percorsi di innovazione, garantendo la sicurezza delle infrastrutture digitali, la continuità operativa e la resilienza necessaria a sostenere nuovi investimenti e opportunità di sviluppo.
I partecipanti che dimostreranno preparazione e potenziale potranno accedere a percorsi di crescita professionale all’interno di Intent.
Vogliamo contribuire alla formazione di una nuova generazione di professionisti della cybersecurity, capace di rafforzare la sicurezza delle imprese, sostenere la trasformazione digitale e accompagnare la crescita competitiva del territorio e dell’intero sistema Paese».
Domanda. Intent ha già una presenza operativa in Basilicata. Questa Academy è un’iniziativa circoscritta oppure rappresenta un tassello di un progetto industriale più ampio? E, soprattutto, ci sono le condizioni perché Matera diventi un polo dal quale sviluppare servizi avanzati di cybersecurity destinati anche a imprese e Pubbliche Amministrazioni del resto d’Italia?
Massimiliano Pierro. «L’Academy non rappresenta un’iniziativa isolata, ma un tassello di una più ampia strategia di sviluppo che Intent sta portando avanti nel settore della cybersecurity.
Da quando abbiamo avviato il percorso di rafforzamento delle nostre competenze e dei nostri servizi di sicurezza digitale, abbiamo condiviso una convinzione precisa: la crescita tecnologica del Paese passa innanzitutto attraverso la crescita delle competenze.
Una visione pienamente coerente con gli obiettivi dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, che individua nello sviluppo del capitale umano, nella resilienza digitale e nel supporto al tessuto produttivo elementi centrali della strategia nazionale di cybersicurezza.
La Basilicata può svolgere un ruolo significativo in questo percorso. Il Governo e la Presidente Meloni hanno più volte indicato il Mezzogiorno come un’area strategica per l’attrazione degli investimenti, la crescita dell’innovazione e la valorizzazione dei talenti, sottolineando la necessità di creare opportunità professionali qualificate capaci di trattenere sul territorio le migliori competenze.
A questo si aggiunge la crescente centralità del Mediterraneo, che sta tornando a essere uno snodo strategico per energia, telecomunicazioni, infrastrutture digitali e flussi di dati tra Europa, Africa e Medio Oriente. In questo scenario, la cybersecurity diventa un fattore essenziale per garantire sicurezza, competitività e continuità operativa alle imprese e alle istituzioni.
Per questo riteniamo che Matera e la Basilicata abbiano tutte le condizioni per sviluppare un polo di competenze specializzato nella cybersecurity, capace di supportare le imprese del Mezzogiorno nei percorsi di trasformazione digitale e di erogare servizi avanzati a favore di aziende e Pubbliche Amministrazioni su scala nazionale.
La nostra ambizione è contribuire alla costruzione di un ecosistema dell’innovazione che, in linea con la Strategia Nazionale di Cybersicurezza e con la visione di sviluppo del Mezzogiorno promossa dal Governo, possa fare della Basilicata un punto di riferimento per la sicurezza digitale, la crescita delle competenze e l’attrazione di nuovi investimenti ad alto valore tecnologico».
