(AGENPARL) - Roma, 7 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Sat 07 February 2026 Comune di Rimini
Ufficio Stampa
Rimini 7 febbraio 2026
comunicato stampa
Nodi territoriali della salute: sei mesi di ascolto, relazioni e prevenzione. Dalla loro attivazione sono state circa 800 le persone che si sono rivolte ai 4 Nodi, 42 gli incontri pubblici, 80 gli incontri di equipe integrata
Sei mesi di attività, centinaia di persone incontrate, decine di situazioni complesse prese in carico, una rete di relazioni che cresce nei quartieri. Ma soprattutto un cambio di prospettiva: mettere al centro le persone, le loro storie e il contesto in cui vivono. È il primo bilancio dei Nodi Territoriali della Salute, avviati nel giugno 2025 dal Comune di Rimini insieme ad Ausl Romagna e Università di Bologna, per rafforzare un modello di salute territoriale fondato su prossimità, integrazione e prevenzione.
I Nodi territoriali non sono semplici sportelli socio-sanitari tradizionali. Non si limitano a fornire una risposta a una domanda, ma lavorano sull’ascolto qualificato, sulla relazione e sulla comprensione del contesto familiare e comunitario in cui il bisogno nasce. Sono presìdi di prossimità che funzionano come “antenne sociali”: intercettano fragilità, spesso sommerse o non espresse, e attivano in modo integrato le risposte più adeguate, prima che le situazioni diventino emergenze.
All’interno dei Nodi operano équipe multidisciplinari composte da professionisti dell’area sanitaria – infermieri di famiglia e di comunità, psicologi – e dell’area sociale – assistenti sociali, operatori sociosanitari e operatori di quartiere – che lavorano insieme nella presa in carico delle persone con bisogni complessi, tenendo insieme salute, relazioni, condizioni abitative, lavoro e reti sociali.
A chi si rivolgono i Nodi?
A chi deve affrontare l’uscita dall’ospedale di un familiare anziano e non sa come orientarsi tra i servizi; a chi si preoccupa per un vicino che si è isolato; a chi assiste un genitore non autosufficiente; a chi convive con una patologia cronica; a famiglie che attraversano un momento di difficoltà economica; a genitori che colgono segnali di ritiro o disagio nei figli; a cittadini che vogliono partecipare alla vita del quartiere o associazioni che desiderano attivare iniziative di comunità. Domande diverse, spesso complesse, che richiedono risposte non standardizzate ma costruite insieme.
I numeri dei primi sei mesi
Da metà giugno 2025 al 15 gennaio 2026, nei quattro Nodi territoriali già attivi in città, 569 persone si sono rivolte ai professionisti dell’area sociale (fra accessi liberi e colloqui con assistenti sociali sia di area anziani che di sportello sociale), mentre 209 persone hanno avuto contatti con i professionisti sanitari (per un totale di 155 colloqui e visite). Sono stati organizzati 42 incontri pubblici gratuiti rivolti alla cittadinanza, dedicati alla promozione della salute, alla prevenzione e alla costruzione di relazioni nei quartieri. Parallelamente, si sono svolti circa 80 incontri interni di équipe integrata, fondamentali per sviluppare interventi condivisi e mirati.
Un indicatore particolarmente significativo riguarda i 25 casi complessi affrontati in équipe multidisciplinare: situazioni in cui fragilità sanitarie e sociali si intrecciano e che richiedono una presa in carico globale e continuativa. È qui che emerge con forza il valore aggiunto dei Nodi: la capacità di leggere la malattia non solo come evento clinico, ma come esperienza di vita che coinvolge relazioni, autonomia e inclusione sociale.
Lavoro di comunità e prevenzione
Accanto alla presa in carico individuale, i Nodi svolgono un intenso lavoro di mappatura e attivazione delle risorse del territorio. In questi mesi sono stati coinvolti circa 40 “osservatori privilegiati”, figure chiave dei quartieri in grado di segnalare criticità, fragilità e opportunità, contribuendo a costruire uno sguardo condiviso sul benessere della comunità. I contatti con attori comunitari sono stati 291, con 183 incontri dedicati alla costruzione di reti sociali di quartiere, quattro delle quali entreranno nella fase operativa a partire dalla primavera.
Una storia che racconta il senso dei Nodi
Trending
- Francia, allarme rivolte per Halloween: 70.000 poliziotti nelle strade, il governo teme un’ondata di violenza
- Camorra. Ferrante (Mit), Palazzo Fienga, completata prima fase demolizioni: avanti con rinascita territorio
- Horizon Europe, il paradosso dell’innovazione europea: fino a 4,5 miliardi di euro per chiedere finanziamenti alla ricerca – Editoriale
- I giorni delle Costituenti – Un libro e un podcast della Camera dei deputati – Giovedì alle 10.30 diretta con lis – Saluto di Ascani
- Stati generali dell’educazione e della prevenzione – Lunedì alle 15 diretta webtv – Saluto di Mulè
- Dal 5 al 7 novembre, Piacenza sarà “Terra di passo 2.0
- Pratobello 26. La maggioranza del Consiglio metropolitano: «La tutela del territorio è una responsabilità condivisa, da esercitare nel rispetto delle competenze istituzionali»
- SUI PASSI DI SAN FRANCESCO TRA NATURA, STORIA E SPIRITUALITÀ, IN TANTI ALL’ESCURSIONE DALL’EREMO DI RENACAVATA AL CONVENTO DI COLPERSITO
- Cs cerimonie 4 novembre Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate
- VANNACCI: HO INFERMITA’ RICONOSCIUTA COME CAUSA DI SERVIZIO, CINQUE ERNIE DISCALI CHE DA TEMPO MI PROCURANO MAL DI SCHIENA E BRUTTA LOMBALGIA
