(AGENPARL) - Roma, 30 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Fri 30 January 2026 CONFARTIGIANATO IMPRESE SARDEGNA
COMUNICATO STAMPA 30 GENNAIO 2026
SPORT ECONOMY – La sport economy fa bene alla salute e all’economia
regionale. Nell’Isola 400 imprese per realizzare beni, servizi ed
eventi: più di 800 dipendenti e fatturato di 126milioni di euro.
Meloni (Presidente Confartigianato Sardegna): “Artigiani e piccole
aziende il meglio dell’economia reale che vince per qualità,
flessibilità, tradizione e tecnologia”.
Lo sport fa bene alla salute, allo sviluppo dei territori e,
soprattutto all’economia della Sardegna che si prepara per ospitare le
prossime manifestazioni sportive internazionali come la Regata
preliminare della 38ª America’s Cup, il Giro di Sardegna di ciclismo,
le tappe del Rally e le migliaia di eventi, grandi e piccoli, in
preparazione in ogni Comune.
Dalla vela alle biciclette, dalle auto alle tavole da surf alle
palestre fino all’abbigliamento e alle attrezzature per dilettanti e
professionisti in tutti gli sport, la filiera di beni e servizi dello
sport appartiene alle mani sapienti, all’esperienza e all’innovazione
degli artigiani e delle Pmi.
Nell’Isola infatti sono ben 398 le imprese che fanno dell’attività
sportiva la loro principale attività organizzando attività ed eventi,
gestendo impianti, creando corsi, confezionando abbigliamento,
realizzando articoli e accessori, fabbricando parti e pezzi, dando
lavoro a 816 dipendenti. A queste cifre vanno aggiunte le 4.573
istituzioni no profit che nell’Isola gravitano in questo mondo che da
sempre ha dato lustro all’Isola e al resto dell’Italia. Il fatturato
stimato delle imprese registrate della Sardegna si aggira sui
126milioni di euro.
Lo dimostra l’analisi realizzata dall’Ufficio Studi di Confartigianato
Imprese Sardegna che realizzato un dossier sul legame che unisce le
realtà economiche alle attività sportive nell’Isola, sui dati Istat.
“I grandi eventi sportivi internazionali in preparazione dell’Isola –
afferma Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Sardegna –
diventano volano economico e vetrina anche per mettere in luce il
protagonismo di artigiani e Pmi in una filiera produttiva fatta di
competenze, specializzazione e capacità di innovazione radicate nei
territori italiani, fattori strategici per la competitività dell’Isola
e del Paese intero”. “Artigiani e piccole imprese del settore –
aggiunge – rappresentano il meglio dell’economia reale che continua a
vincere grazie a qualità, flessibilità, tradizione integrata con la
spinta tecnologica”.
La regione è al 13esimo posto nazionale per numero di aziende: apre la
Lombardia con quasi 6mila realtà e chiude il Molise con 63. A livello
nazionale le attività registrate cono oltre 25mila con oltre 70mila
addetti regolari, per un fatturato di 8 miliardi, 4 miliardi di valore
aggiunto e 3 miliardi di esportazioni.
A livello nazionale le PMI di questo settore sono 25.118, vale a dire
il 99,5% del totale delle aziende del settore, con 56mila addetti,
pari al 79,2% degli occupati. In particolare, le imprese artigiane
rappresentano il 45,5% delle imprese della manifattura di prodotti per
lo sport.
Per rafforzare questo concetto che unisce attività fisica e Stato, tre
anni fa, la modifica dell’articolo 33 della Costituzione introdusse il
comma con il quale si ricorda che “La Repubblica riconosce il valore
educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico
dell’attività sportiva in tutte le sue forme”.
A livello territoriale 134 attività imprenditoriali operano nella
provincia di Cagliari con 345 addetti, 100 nel territorio nel Nord
Sardegna con 314 addetti, 44 nel Sud Sardegna con 97 dipendenti, 32 a
Oristano con 38 addetti e 29 a Nuoro con 43 addetti.
Per Confartigianato Sardegna non si tratta solo di business ma è mondo
del lavoro, anche quello artigiano, va a poco a poco modificandosi e
guarda sempre di più al welfare aziendale e al benessere dei
dipendenti come a strumenti essenziali anche per la produttività.
Confartigianato ha anche analizzato anche la spesa pubblica per lo
sport: la Sardegna, con 17 euro pro capite, è al settimo posto
nazionale per gli investimenti fissi dei Comuni in impianti sportivi.
La classifica è aperta dalla Provincia di Bolzano con quasi 56 euro e
chiusa dal Lazio con 4, con una media nazionale di 10.
Per ciò che riguarda i praticanti, l’Isola è al 14esimo posto
nazionale con il 33,3% delle persone che pratica sport con continuità.
Apre sempre Bolzano con il 61% e chiude la Calabria con il 18, contro
una media nazionale del 34,6%.
Infine, per quanto riguarda la partecipazione a manifestazioni ed
eventi dei cittadini, l’Isola con il 22,3% è al sesto posto nazionale.
Apre Bolzano con 26,7% e chiude la Sicilia con il 13, contro una media
nazionale del 18,7%.
Confartigianato Sardegna conferma il proprio impegno a sostegno dello
sport-system, riconoscendone e condividendone profondamente i principi
e i valori formativi.
“Le imprese presenti sul territorio regionale e nazionale – riprende
Meloni – contribuiscono in modo concreto a diffondere il messaggio
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