(AGENPARL) - Roma, 23 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Fri 23 January 2026 Comando Provinciale dei Carabinieri di Lucca
Comunicato Stampa
LUCCA: LAVORATORI CLANDESTINI IN LABORATORIO CINESE
CARABINIERI ARRESTANO DUE PERSONE
Nella mattina di ieri, i militari del Comando Compagnia Carabinieri di Lucca, unitamente a quelli del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, procedevano al controllo di una ditta individuale di un cittadino cinese, regolare nel territorio nazionale, specializzata nella produzione di parti in cuoio per calzature (dirette poi a calzaturifici toscani), sita in un quartiere cittadino.
L’attività, in cui sono stati impegnati 20 militari dell’Arma, consentiva di sorprendere sulla linea produttiva ben sei lavoratori irregolarmente presenti sul suolo italiano, tutti privi di contratto, che stavano svolgendo le loro mansioni in locali angusti e in una situazione di assoluto disordine e sporcizia. Gli operai vivevano e lavoravano nello stesso luogo, infatti la sede dell’azienda consisteva in uno stabile adibito al piano terreno a laboratorio, mentre al piano superiore ad alloggi-dormitorio, dove le maestranze vivevano in condizioni di accentuato e grave degrado stante l’avanzato stato di fatiscenza dei locali, l’inefficienza dell’impianto di riscaldamento e la totale mancanza delle più elementari norme igieniche.
Il contesto determinava due arresti:
il titolare dell’attività commerciale per il reato di impiego di lavoratori stranieri privi di permesso di soggiorno, ipotesi aggravata dal fatto che gli irregolari erano più di tre;
un lavoratore per il reato di reingresso illegale nel territorio nazionale, in quanto nel mese di agosto dello scorso anno era stato espulso e successivamente era rientrato in Italia illegalmente.
Inoltre, nei confronti dell’imprenditore venivano accertate altre violazioni in materia giuslavoristica relative all’impiego di attrezzature prive dei requisiti di sicurezza, alla mancata formazione in materia di sicurezza, all’impiego di lavoratori in nero, alla mancata sorveglianza sanitaria dei lavoratori e alla tracciabilità delle retribuzioni.
Complessivamente sono state elevate ammende per un totale di euro 6.000,00 e sanzioni amministrative per euro 45.000,00, nonché l’adozione di un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per l’impiego di manodopera priva di regolare contratto.
In corso ulteriori accertamenti volti a verificare le modalità di reclutamento e lo sfruttamento dei lavoratori cinesi.
Lucca, lì 23 gennaio 2026
www.carabinieri.it
Si rammenta che gli indiziati sono da ritenere presunti innocenti, sino al definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile di condanna all’esito del procedimento penale.
Trending
- Tromba d’aria a Marsala. Piccolotti (Avs): Serve un piano di adattamento climatico a partire dalle scuole. Ora è più che urgente un dibattito serio
- PA, RAFFA-TUCCI (M5S): INTERROGAZIONE A ZANGRILLO SU IRREGOLARITÀ CONCORSO SNA
- Giunta, ok agli interventi al Rione Libertà con le rinvenienze del programma Pics
- Agenzia regionale 1058.26 Casili Richiesta integrazione risorse servizio inclusione scolastica
- Agenzia regionale 1057.26 Decaro Inaugurazione anno accademico Università di Bari
- Sport, Berruto (Pd): dopo commissariamento Coni su FIGC, perché nessun dubbio su FISE? Abodi chiarisca
- Agenzia nr. 1681 – Salone nautico Brindisi, Scianaro (FdI): “Un settore che va potenziato e dotato di servizi adeguati
- Ad Aosta il primo seminario di governance transfrontaliera del PITER+ PARCOURS+
- L. Elettorale: Porta (Pd), blindata con la fiducia, indebolisce gli italiani all’estero
- Olio esausto, a Livorno si può portare anche al supermercato: il sistema di raccolta si amplia
