(AGENPARL) - Roma, 22 Gennaio 2026(AGENPARL) – Thu 22 January 2026 Nota dei consiglieri di opposizione (FDI, FI, Lega, Tp-Uc)
(Acs) Perugia, 22 gennaio 2026 – “Denunciamo con forza l’ennesimo,
gravissimo atto di rimozione storica e ideologica da parte della
sinistra che governa la Regione Umbria, che ha bocciato
l’inserimento urgente della mozione sul Giorno del Ricordo dedicata
alle vittime delle Foibe e all’esodo degli istriani, fiumani e
dalmati. Una scelta politica, non tecnica. Una scelta che pesa come un
macigno e che svela, ancora una volta, l’incapacità della sinistra
di fare i conti con una pagina tragica della storia nazionale che non
rientra nella propria narrazione ideologica”: così i consiglieri
regionali di opposizione (FDI, FI, Lega, Tp-Uc).
“Mentre il Parlamento della Repubblica ha istituito per legge il 10
febbraio come Giorno del Ricordo, mentre Presidenti della Repubblica
come Ciampi, Napolitano e Mattarella hanno parlato apertamente di
tragedia nazionale, di verità negate e di drammi rimossi per calcoli
politici, la sinistra umbra – affermano i consiglieri di opposizione
– preferisce voltarsi dall’altra parte, negando persino la
possibilità di discutere una mozione che chiedeva solo memoria,
conoscenza e rispetto. Imbarazzante l’intervento in Aula del
consigliere regionale del Partito democratico Filipponi, che ha
tentato di giustificare il voto contrario all’inserimento della
mozione urgente quando lo stesso, in qualità di Presidente della
Prima commissione, ha lasciato bloccato per quasi un anno un atto del
tutto analogo, piegandosi alle pressioni degli estremisti della
propria coalizione. Un comportamento che evidenzia una grave mancanza
di autonomia politica e una palese incoerenza sul piano
istituzionale”.
“Quello della sinistra – concludono – è un atteggiamento che sa
di falso storico, di negazionismo mascherato, di una visione distorta
della storia che distingue ancora oggi tra morti di serie A e morti di
serie B, tra vittime degne di commemorazione e vittime da dimenticare
perché scomode. La bocciatura della mozione urgente dimostra che per
questa maggioranza regionale le Foibe restano una verità
imbarazzante, un tema da evitare, un dolore da minimizzare. Siamo
davanti a una rimozione consapevole, figlia di una cultura politica
che per decenni ha negato o addirittura giustificato quella tragedia.
Continueremo a batterci affinché tutte le vittime della storia
abbiano pari dignità, senza censure, senza ipocrisie, senza vergogne
ideologiche”. RED/PG
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/81880
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