(AGENPARL) - Roma, 20 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Tue 20 January 2026 INFORMAZIONE ISTITUZIONALE
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Ufficio Stampa
TS 20/1/2026
PRESENTATE LE STATISTICHE D’USO DEL PORTALE DEI BENI
CULTURALI DEI MUSEI CIVICI DEL COMUNE DI TRIESTE DEL 2025
Questa mattina nella Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich, alla presenza
dell’assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo, Giorgio Rossi, del
responsabile dei Musei Storici, Stefano Bianchi, della coordinatrice del Catalogo,
Claudia Colecchia e del sales manager della ditta Dot Beyond, Marco Ranieri, è
stata presentata la relazione sull’andamento degli accessi e sull’evoluzione del
Catalogo dei beni culturali del Comune di Trieste.
“Oggi presentiamo qualcosa che, lo ammetto, avevo inizialmente trascurato di
seguire con la dovuta attenzione. Tuttavia, alla luce degli eccellenti risultati ottenuti
con il portale inaugurato nel 2023, realizzato grazie alla preziosa collaborazione della
coordinatrice del catalogo, Claudia Colecchia, e al supporto della ditta Dot Beyond,
mi hanno sinceramente sorpreso i dati che registrano oltre un milione di visite e
544.000 visitatori. Questo ci consente di guardare a un 2026 che nasce sotto i migliori
auspici, perché eredita dal 2025 risultati straordinari”, ha detto l’assessore alle
Politiche della Cultura e del Turismo, Giorgio Rossi.
“ In questi anni abbiamo lavorato non solo per riorganizzare e migliorare molte
strutture museali, ma anche per compiere un deciso passo in avanti
sull’informatizzazione, sui cataloghi digitali e sulla multimedialità. Gli investimenti
previsti, ad esempio, per il Museo De Henriquez, sono significativi e rientrano negli
obiettivi di quest’anno, che mirano a portare avanti ulteriori aspetti programmatori di
un’attività che deve garantire continuità e costante miglioramento”, ha specificato
l’Assessore.
I risultati ottenuti, sia in termini di politiche culturali sia di flussi turistici,
dimostrano l’importanza dell’introduzione della multilingua.
“Oggi – ha continuato Rossi – è assolutamente necessario affiancare all’inglese
anche la lingua slovena e quella tedesca. Nei musei, la lingua slovena è ormai quasi
obbligatoria, alla luce del flusso turistico costante proveniente dal Paese vicino,
anche nei fine settimana. La lingua tedesca riveste un’importanza altrettanto
significativa, se si considera che circa il 35% dei visitatori è di madrelingua tedesca. Si
tratta di passi importanti, indispensabili per dare continuità ai risultati raggiunti e per
rafforzare ulteriormente l’offerta culturale e museale del nostro territorio”.
Inaugurato nel giugno 2023, il portale, consultabile all’indirizzo
beniculturali.comune.trieste.it, ha registrato nel corso del 2025 una crescita
straordinaria: oltre 1 milione di visite e 544.000 visitatori, con un incremento del
+442% rispetto al 2024.
Si tratta di un risultato particolarmente significativo per un catalogo specialistico
di studio e consultazione, che integra musei, archivi e biblioteche comunali in
un’unica banca dati multimateriale.
Il Catalogo rende oggi accessibili 29.000 schede catalografiche e oltre 108.000
contenuti multimediali, contribuendo in modo sistematico alla valorizzazione del
patrimonio culturale del Comune di Trieste.
Nel corso del 2025 il sistema informativo si è arricchito con nuove tipologie di
beni, importanti miglioramenti funzionali e sono state svolte attività formative rivolte
al personale coinvolto.
Nello stesso periodo, il 74,9% degli accessi è avvenuto da computer desktop, dato
che conferma una modalità di consultazione approfondita e orientata allo studio.
I picchi di traffico registrati sono stati spesso correlati a eventi culturali, mostre e
contenuti editoriali di particolare rilievo, come l’inserimento di nuovi materiali
multimediali e l’inaugurazione di esposizioni.
Il picco giornaliero più elevato ad esempio dell’anno scorso si è verificato il 21
febbraio del 2025, con oltre 52.000 visitatori e oltre 114.000 visite. Incremento
riconducibile all’inserimento, nella scheda autore, di un link alla video intervista a
Ugo Borsatti svoltasi in occasione della mostra “Scatti in Comune”, che ha
determinato un afflusso straordinario di utenti e un elevato interesse nei contenuti
correlati.
L’articolato sistema di relazioni e collegamenti attivi consente di ricomporre
virtualmente fondi e collezioni conservati in sedi diverse, accompagnando l’utente
nella scoperta dei contenuti.
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