(AGENPARL) - Roma, 14 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Wed 14 January 2026 Sentenza del processo “Hydra”: la Città metropolitana di
Milano rinnova il proprio impegno contro il crimine
organizzato
Nella giornata di lunedì, presso l’aula bunker di Opera, il GUP ha emesso sentenza del processo
“Hydra” in rito abbreviato per 50 imputati per i quali la Città Metropolitana si era costituita parte
civile: 27 di essi sono stati condannati a pene comprese tra i 2 e i 15 anni di reclusione, mentre per i
restanti 23 è stato disposto il rinvio a giudizio, con avvio del dibattimento previsto a marzo presso
l’aula bunker di San Vittore.
Nelle sue conclusioni, la Città Metropolitana ha argomentato la richiesta di risarcimento del danno
su più livelli:
• i costi sostenuti dall’ente per le attività di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata;
• il danno non patrimoniale derivante dall’interferenza economico- nanziaria sul territorio di area
vasta, con in ltrazione nel tessuto sano dell’imprenditoria lombarda;
• il danno all’immagine causato dal clamore mediatico e dall’allarme sociale generati dalle condotte
processate.
Il giudice ha disposto, in via provvisionale, la condanna al pagamento di 10.000 euro in favore della
Città Metropolitana di Milano, oltre a 6.000 euro di spese legali, rinviando per il resto al giudice
civile per la quanti cazione de nitiva.
Il vicesindaco metropolitano Francesco Vassallo ha dichiarato: “Questa sentenza rappresenta un
passo importante nella lotta alla criminalità organizzata che da anni tenta di avvelenare il nostro
tessuto economico e sociale. La costituzione di parte civile della Città Metropolitana non è solo un
atto formale, ma una scelta netta di presenza e di tutela del territorio vasto e dei tanti amministratori
locali che operano nella trasparenza e nel rispetto della legge. Non ci fermeremo qui: continueremo
a presidiare con determinazione ogni spazio di legalità, perché la Lombardia non sia mai terra di
ma e”.
Il consigliere delegato alla Legalità e ai Beni con scati alla criminalità organizzata, Rino Carmelo
Pruiti, ha commentato: “Essere ammessi come parte civile e ottenere già una provvisionale è il
riconoscimento del danno reale che queste organizzazioni provocano alle istituzioni e alla
collettività. Hydra dimostra quanto sia pericolosa l’alleanza tra ma e storiche per fare affari nel
Nord: per questo è fondamentale non abbassare la guardia, valorizzare i beni con scati come
strumento di riscatto e investire ancora di più in prevenzione e cultura della legalità”.
Il presidente della Commissione speciale antima a e corruzione, Marco Griguolo, ha aggiunto: “Il
processo Hydra segna un punto di non ritorno: riconosce l’esistenza di un sistema ma oso
lombardo dove le associazioni ma ose di Cosa Nostra, camorra e ‘ndrangheta si uniscono per
inquinare l’economia sana del nostro territorio. La condanna di ieri è un segnale forte, ma dobbiamo
andare oltre: informare i cittadini, le scuole, le imprese, fare rete tra istituzioni per spezzare ogni
tentativo di in ltrazione. La legalità non può difendersi solamente nelle aule di Tribunale ma spetta
a tutti noi, ogni giorno, con azioni concrete e con la partecipazione di tutti far si che le Ma e siano
ogni giorno sempre più isolate”.
La Città Metropolitana di Milano rinnova l’impegno a contrastare ogni forma di criminalità
organizzata, sostenendo l’attività della magistratura e delle forze dell’ordine e promuovendo una
cultura della legalità diffusa su tutto il territorio metropolitano.
Milano, mercoledì 14 gennaio 2026
Città metropolitana di Milano
Servizio Comunicazione Istituzionale
Davide Volante
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