(AGENPARL) - Roma, 13 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Tue 13 January 2026 FIRMATA LA NUOVA CONVENZIONE TRA FCI E ACSI
FCI e ACSI hanno sottoscritto la nuova Convenzione che disciplina i rapporti tra le due organizzazioni per lo sviluppo dell’attività ciclistica fino al termine del quadriennio olimpico, ponendo fine a una fase interlocutoria e fornendo così certezze a società sportive, organizzatori e praticanti. L’accordo è il risultato di un confronto approfondito e responsabile tra FCI ed ACSI e riafferma il valore del dialogo istituzionale e del rispetto dei ruoli, elementi indispensabili per garantire una crescita ordinata, sicura e sostenibile dell’attività sportiva sul territorio.
«La sottoscrizione della Convenzione con ACSI rappresenta un passaggio importante – asserisce Cordiano Dagnoni, Presidente di FCI -. Il confronto ha consentito di individuare soluzioni condivise che rafforzano la collaborazione tra Federazione ed Enti di Promozione Sportiva, nel rispetto delle normative e delle competenze di ciascun soggetto, grazie al lavoro svolto dal Segretario Generale Marcello Tolu e dal Presidente CACN Gianni Cantini. L’obiettivo comune è garantire uno sviluppo armonico dell’attività ciclistica, con particolare attenzione alla sicurezza, alla qualità organizzativa e alla tutela degli atleti».
«Accogliamo questo accordo, dopo alcuni mesi di intenso lavoro, con soddisfazione e senso di responsabilità, – afferma Antonino Viti Presidente ACSI.- Non è il successo di una parte sull’altra, ma un risultato che va nella direzione dell’interesse generale del ciclismo amatoriale. Con la squadra ACSI formata da Emiliano Borgna Vice Presidente-Responsabile Nazionale Ciclismo e Carlo Carnevale Segretario Generale, in questi mesi si è lavorato per affermare un principio per noi fondamentale: lo sport vive nei territori, nelle società sportive e nella passione dei ciclisti, e ha bisogno di regole chiare che favoriscano la partecipazione, non di incertezze che la frenano».
FCI e ACSI continueranno a operare, in collaborazione anche con le proprie strutture territoriali, affinché il ciclismo amatoriale possa crescere in un contesto di certezza normativa, rispetto reciproco e valorizzazione del lavoro svolto sul campo.
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