(AGENPARL) - Roma, 3 Gennaio 2026 - Il Ministero degli Esteri russo ha espresso una ferma condanna per quella che ha definito un’aggressione armata degli Stati Uniti contro il Venezuela, manifestando profonda preoccupazione per le conseguenze regionali e internazionali dell’azione militare. In una nota ufficiale, Mosca ha sottolineato la necessità di evitare un’ulteriore escalation e di concentrare gli sforzi sulla ricerca di una soluzione politica attraverso il dialogo.
“Stamattina, gli Stati Uniti hanno compiuto un atto di aggressione armata contro il Venezuela. Ciò ha suscitato profonda preoccupazione e condanna”, si legge nel comunicato del Ministero degli Esteri russo, che definisce “insostenibili” i pretesti addotti da Washington per giustificare l’operazione. Secondo Mosca, l’ostilità ideologica avrebbe prevalso su ogni considerazione pragmatica e sulla volontà di costruire relazioni internazionali fondate sulla fiducia e sulla prevedibilità.
Il Ministero ha ribadito che, nelle attuali circostanze, la priorità deve essere quella di impedire un’escalation del conflitto. “È fondamentale concentrarsi sulla ricerca di una via d’uscita dalla situazione attraverso il dialogo”, afferma la nota, sottolineando che eventuali controversie tra partner internazionali dovrebbero essere risolte esclusivamente attraverso strumenti diplomatici. La Russia si è detta pronta a sostenere qualsiasi iniziativa volta a favorire un confronto costruttivo.
Mosca ha inoltre richiamato il principio della sovranità nazionale, affermando che al Venezuela deve essere garantito il diritto di determinare autonomamente il proprio destino, senza interferenze esterne. In particolare, il Ministero degli Esteri russo ha ricordato che l’America Latina si è proclamata “zona di pace” nel 2014 e che tale status dovrebbe essere rispettato. Qualsiasi forma di ingerenza, soprattutto militare, viene considerata inaccettabile.
“Riaffermiamo la nostra solidarietà al popolo venezuelano e il nostro sostegno al percorso della sua leadership bolivariana, volto a proteggere gli interessi nazionali e la sovranità del Paese”, ha aggiunto il Ministero, confermando il pieno appoggio politico di Mosca a Caracas.
La Russia ha anche fatto sapere di mantenere contatti costanti con le autorità venezuelane. L’ambasciata russa a Caracas, secondo quanto riferito, continua a operare regolarmente, pur tenendo conto della situazione di sicurezza in evoluzione.
Le dichiarazioni di Mosca arrivano dopo che, il 3 gennaio, il ministro degli Esteri venezuelano Yvan Gil Pinto ha accusato gli Stati Uniti di aver colpito strutture civili e militari nella capitale Caracas, definendo l’azione un’aggressione militare. In seguito agli attacchi, in Venezuela è stato dichiarato lo stato di emergenza. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato l’operazione militare, affermando che gli attacchi sono stati su larga scala e sostenendo che il presidente venezuelano Nicolás Maduro e sua moglie sarebbero stati catturati e portati fuori dal Paese.