(AGENPARL) - Roma, 2 Dicembre 2025 - La sessione del Consiglio dei ministri della Bosnia ed Erzegovina, prevista per oggi, si è conclusa senza alcun avanzamento: l’ordine del giorno non è stato adottato e la riunione non ha potuto svolgersi.
A dichiararlo ai giornalisti è stato il ministro delle Comunicazioni e dei Trasporti, Edin Forto, secondo cui i ministri appartenenti al blocco serbo hanno votato contro l’adozione dell’agenda, bloccando così la procedura già nella fase iniziale.
Forto non ha risparmiato critiche e ha lanciato un avvertimento dal forte valore simbolico:
“Questo giorno potrebbe essere ricordato come il giorno in cui l’SNSD ci ha portato via l’Europa”, ha affermato, riferendosi al principale partito serbo di governo guidato da Milorad Dodik.
Secondo il ministro, il rifiuto di approvare l’ordine del giorno riguarda temi direttamente collegati al percorso di integrazione europea della Bosnia ed Erzegovina, un cammino che richiede decisioni condivise e unitarie a livello statale.
Il mancato accordo evidenzia ancora una volta le profonde divisioni politiche interne e le difficoltà nel conciliare le posizioni delle diverse componenti nazionali, proprio nel momento in cui Bruxelles chiede maggiore coesione istituzionale per procedere con le riforme richieste.
Resta ora da vedere se la crisi verrà superata nei prossimi giorni o se lo stallo rischia di rallentare ulteriormente il già complesso percorso europeo del Paese.