(AGENPARL) - Roma, 19 Maggio 2026 - Il prorettore Asdrubali: <<Il modello del Progetto Fenice, coordinato dall’ateneo, testimonia che la rinascita di un territorio parte anche dalla cultura>>
Tra gli oltre 40 eventi attraverso cui l’Umbria dell’editoria e della cultura si racconta in questi giorni al Salone del Libro di Torino, particolare richiamo ha avuto nel pomeriggio odierno l’illustrazione delle eccellenze umbre dell’alta formazione, con uno speech a tre voci dal titolo: “L’Umbria della Cultura, l’Eccellenza del Sistema Accademico”.
Protagoniste dell’incontro l’Università per Stranieri di Perugia, rappresentata dal prorettore Francesco Asdrubali, l’Università degli Studi di Perugia, con la docente Cristina Costantini, e l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” con la sua direttrice Tiziana D’Acchille, coordinati dallo scrittore Nicola Mariuccini.
Focus del dibattito sono state le politiche culturali messe in atto per la promozione dell’offerta formativa delle tre istituzioni d’alta formazione e soprattutto delle sue eccellenze.
Il prorettore Asdrubali, in particolare, ha illustrato il Progetto Fenice, dedicato alle aree umbre del sisma del 2016, coordinato dalla Stranieri e gestito in partenariato con il Comune di Norcia, la Camera di Commercio dell’Umbria e la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica con finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
<<“Educare per Ricostruire” – ha sottolineato Asdrubali riguardo all’innovativo format dell’intervento in Valnerina – è stato il claim del progetto Fenice, finalizzato alla trasformazione dei territori fragili in infrastrutture vive di formazione. In questo quadro Valnerina e Norcia non sono stati visti solamente come luoghi della ricostruzione post-sismica, ma come spazi di apprendimento immersivo, in cui studenti, ricercatori e professionisti hanno operato insieme, integrando saperi umanistici, scientifici e tecnici. La ricostruzione, così intesa, non è soltanto materiale, ma si estende alle dimensioni culturali, economiche e sociali>>.



