(AGENPARL) - Roma, 15 Settembre 2025 - (AGENPARL) – Mon 15 September 2025 INFORMAZIONE ISTITUZIONALE
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Ufficio Stampa
TS 15/9/2025
IL SINDACO ROBERTO DIPIAZZA HA CONFERITO IL SIGILLO
TRECENTESCO AL CENTRO DI RICERCA E DIVULGAZIONE “TRIESTE
CONTEMPORANEA”
Questa mattina il sindaco, Roberto Dipiazza, alla presenza dell’assessore alla
Cultura, Giorgio Rossi, della presidente di Trieste Contemporanea, Giuliana Carbi
Jesurun, di Adalberto Donaggio e di una folta rappresentanza del centro, ha
conferito il Sigillo Trecentesco della Città di Trieste, al centro di ricerca e
divulgazione sull’arte contemporanea e la cultura visiva Trieste contemporanea.
Nel panorama delle istituzioni culturali europee, Trieste Contemporanea è un
centro di ricerca e divulgazione sull’arte contemporanea e la cultura visiva.
“Siete l’orgoglio della mia città, avete saputo costruire relazioni con le esperienze
artistiche dell’Europa centro orientale organizzando iniziative rivolte alle giovani
generazioni, con un’attenzione particolare alla contaminazione tra linguaggi”, ha
detto il sindaco, Roberto Dipiazza, consegnando il Sigillo Trecentesco a Giuliana
Carbi Jesurun, presidente di Trieste Contemporanea.
“Oggi festeggiamo i 30 anni del centro di ricerca e divulgazione Trieste
Contemporanea. Tutti apprezzano quello che avete fatto e state facendo, ed è anche
grazie a voi che Trieste risulta sempre in testa alla classifica di settore riservata alla
Cultura. L’impegno di questa associazione è stato fondamentale nel corso degli anni
per l’apertura del mondo dell’arte contemporanea ad est. Quello che vi consegniamo
oggi è un riconoscimento dovuto. Vi auguro i migliori auguri e grazie da parte di
tutta la città”, ha continuato l’assessore alla Cultura, Giorgio Rossi.
“Trieste Contemporanea ringrazia per l’importante riconoscimento e promette di
continuare a lavorare per l’arte contemporanea per Trieste” con queste parole
Giuliana Carbi Jesurun, presidente di Trieste Contemporanea, ha ringraziato il
Comune di Trieste per il riconoscimento.
“Guardare ad Est era quasi necessario negli anni passati quando abbiamo iniziato,
il grande lavoro di apertura è stato studiato assieme ad Adalberto Donaggio che nel
1995 credette, con una visione anticipatrice, che lo scambio culturale fosse
importante”.
Fondata nel 1995 dall’adesione di sei diverse realtà – Studio Tommaseo (Franco
Jesurun), Associazione culturale l’Officina (Giuliana Carbi Jesurun), Bonaventura
società cooperativa (Elena Zelco), Chromas (Giampaolo Coral) e Alpe Adria Cinema
(Annamaria Percavassi), Associazione iCameristi triestini (Fabio Nossal) – sotto la
presidenza della storica dell’arte Giulian Carbi Jesurun, l’organizzazione ha saputo
costruire in trent’anni di attività, relazioni con le esperienze artistiche dell’Europa
centro orientale e la ricerca specialistica più avanzata.
Il dialogo costante si è consolidato sin dall’inizio grazie al contributo di figure
come Gillo Dorfles, che non solo fondò il Concorso Internazionale di Design Trieste
Contemporanea (1995), ma fu anche storico presidente della sua giuria.
La coerenza con la missione fondativa “Dialoghi con l’arte dell’Europea centro
orientale” ha guidato tutte le attività dell’istituzione. Mostre, forum internazionali,
concorsi e pubblicazioni si sono articolari nel tempo come strumenti di scambio
attivo tra le voci più innovative e spesso meno rappresentative dell’area Central
Eastern Europe e il il pubblico italiano, in particolare triestino.
Il Premio Giovane Artista Europeo, nato nel 1999, e Squeezeit, avviato nel 2014,
sono esempi tangibili di questo impegno: iniziative rivolte alle giovani generazioni
dell’Europa centro-orientale, con un’attenzione particolare alla contaminazione tra
linguaggi (arte visive, teatro, tecnologia).
A ciò si aggiunge il ruolo chiave del CEI Venice Forum for Contemporary Art
Curators, attivo dal 2003 nell’ambito della rete informale Continental Breakfast,
ispirata alla Dichiarazione UNESCO sulla diversità culturale (2001).
Questo forum biennale, realizzato sotto l’egida della Central European Initiative
(CEI), è diventato una piattaforma strutturata per la condivisione di ricerca curatoriali
e pratiche artistiche emergenti provenienti dall’Est europeo, contribuendo alla
definizione di una nuova mappa culturale del continente.
Il Forum ha generale anche progetti di lungo corso, come Harbour for Cultures,
nato a Venezia nel 2017, che riflette sul riuso culturale del Porto Vecchio – Porto Vivo
di Trieste, integrando riflessioni urbane, politiche e culturali nella cornice europea
della diversità e del dialogo.
Un ruolo di ulteriore approfondimento è svolto dalla Biblioteca di Trieste
Contemporanea, inaugurata nel 2018, che raccoglie materiali rari e spesso unici
sull’arte contemporanea dell’Europa centro orientale, rendendoli accessibili
attraverso il Servizio Bibliotecario Nazionale in collaborazione con l’Università di
Trieste, tra i materiali conservati e disponibili, spicca il fondo Corrado Premuda
incentrato su Leonor Fini, donato dalla famiglia Premuda nel 2023.
Parallelamente all’attività espositiva, Trieste Contemporanea si è affermata come
editore e centro di documentazione. Con il progetto e la collana libraryline,
inaugurata nel 2022 con l’inedito Gentilissima Signora Aurelia di Miela Reina,
vengono pubblicate prime dizioni e traduzioni i italiano di testi fondamentali di storia
dell’arte e critica provenienti dall’area CEE, rappresentando un punto di riferimento
per studiosi, curatori e studenti.
A questo si aggiunge la pubblicazione in collaborazione con l’Università di Trento,
nel 2023 del volume di Storia dell’arte in Europa di Decio Gioseffi, a cura di Nicoletta
Ziani e Giuliana Carbi Jesurun che rafforza l’impegno dell’istituzione verso la
conoscenza critica.
La valorizzazione dei fondi archivistici, come il Fondo Sergio Miniussi (donato
all’Archivio di Stato ne 2009), il fondo Franco Jesurun (donato al Civico Museo Teatrale
“Carlo Schmidl”) conferma la volontà di rendere disponibili e consultabili gli archivi
figure centrali del ensiero artistico e teatrale del Novecento.
Le mostre internazionali curate dal comitato hanno portato a Trieste artisti del
calibro di Bill Viola, Adrian Paci, Ian McKeever e Renate Bertimann. In questo
contesto si inserisce anche il contributo dell’artista Emanuela Marassi, la cui presenza
attiva all’interno di Trieste Contemporanea ha rappresentato una costante ricerca di
dialogo tra liguaggio artistico e tematiche socio-politiche.
Figure come Gabriella Cardazzo, che ha proposto a Trieste la pittura identitaria di
Leon Tarasewicz, e curatori come Sarah Cosulich e Massimo Premuda, testimoniano
il lavoro di incubazione di nuove idee e nuovi attori del panorama culturale europeo.
Trieste Contemporanea prosegue dunque oggi il suo percorso come piattaforma
di confronto e ricerca mantenendo uno sguardo attento alle trasformazioni del
panorama artistico e culturale europeo.
COMTS-LR
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