(AGENPARL) - Roma, 28 Ottobre 2026 - Discarica di Cavallino "Masseria Guarini": dopo tre gradi di giudizio, si è messa definitivamente la parola fine alla vicenda, nella quale la Provincia di Lecce si è costituita parte civile.
Il processo riguardava la questione di "inquinamento ambientale e di emissione dei miasmi riferibili alla cattiva manutenzione dei biofiltri", e si è concluso con la condanna definitiva di due degli imputati, ossia del legale rappresentante della società "Ambiente e Sviluppo Scarl" e del direttore operativo e referente Ippc della piattaforma di trattamento dei rifiuti e discarica in fase di post gestione.
La Terza sezione Penale della Corte di Cassazione (quella che si occupa dei reati ambientali) nell'udienza dello scorso 22 ottobre, infatti, ha dichiarato inammissibile il ricorso contro la sentenza con la quale la Corte d'Appello di Lecce li aveva condannati alla pena di giustizia.
Nel procedimento penale, alla Provincia di Lecce, che con la propria Avvocatura si era costituita parte civile, è stato riconosciuto il risarcimento dei danni, da liquidarsi in separata sede, oltre al pagamento delle spese dei vari gradi giudizio. Ora l'Avvocatura provinciale avvierà l'azione risarcitoria davanti al giudice civile. Inoltre, va ricordato, che la vicenda ha avuto origine da un esposto presentato dal "Comitato Libero per la salvaguardia del territorio per la salute dei cittadini", in seguito al quale il PM ha incaricato il Corpo della Polizia Provinciale ad effettuare attività di indagine, dalla quale erano emerse, tra l'altro, "infiltrazioni di percolato, con conseguente compromissione e deterioramento delle acque sotterranee (prima e seconda falda acquifera)".
Insieme all'Ente di Palazzo dei Celestini si erano costituiti parte civile, e hanno ottenuto il risarcimento, anche il Comune di Cavallino e Legambiente Onlus.
"La Provincia di Lecce ha scelto di costituirsi parte civile per tutelare gli interessi dell'Ente e della comunità che rappresenta. È una scelta di responsabilità istituzionale, che nasce dalla consapevolezza che vicende come quella della discarica di Cavallino possono produrre conseguenze sui luoghi direttamente interessati, sull'intero territorio e sugli interessi collettivi. Abbiamo ritenuto doveroso far valere le ragioni della Provincia nelle sedi competenti, nella convinzione che la tutela dell'interesse pubblico richieda atti concreti e un'assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni", evidenzia il presidente Fabio Tarantino.
La Corte d'Appello di Lecce, inoltre, con la stessa sentenza, aveva ordinato il recupero e il ripristino dello stato dei luoghi relativi alla discarica in post-gestione "Masseria Guarini", a carico del legale rappresentante della società.
Lecce, 28 ottobre 2026