(AGENPARL) - Roma, 7 Luglio 2025 - (AGENPARL) – Mon 07 July 2025 Presentati oggi i lavori che restituiranno alla città di Ancona e all’Università Politecnica delle Marche una sede storica e strategica nel cuore del capoluogo
Ancona 7 luglio 2025 – Sono stati presentati questa mattina, in Piazza Roma ad Ancona, i lavori di recupero e miglioramento sismico del Palazzo Storico del Rettorato dell’Università Politecnica delle Marche. L’intervento, avviato ufficialmente lo scorso 24 marzo, rappresenta un’opera strategica per l’Ateneo dorico, per la città e per l’intero territorio regionale.All’incontro con la stampa hanno partecipato Gian Luca Gregori, Rettore dell’Università Politecnica delle Marche; Francesco Acquaroli, Presidente della Regione Marche; Daniele Silvetti, Sindaco di Ancona; Guido Castelli, Commissario straordinario alla ricostruzione; Marco D’Orazio, Pro Rettore Univpm, Alessandro Iacopini, Direttore Generale Univpm e Michele Pompili, Dirigente Area Edilizia Univpm.
Il progetto prevede il restauro conservativo, il miglioramento sismico e la rifunzionalizzazione dell’intero immobile — circa 5.210 mq — duramente colpito dagli eventi sismici del 2016. I danni alle murature e alla copertura lignea avevano reso l’edificio inagibile, decretando la necessità di un intervento complesso e articolato.L’intervento si inserisce in una visione strategica più ampia, che mira a rafforzare la presenza dell’Università nel cuore della città, rendendo il centro storico di Ancona un polo attivo di vita culturale e accademica. Il progetto prevede la connessione tra il Palazzo Storico e l’ex “Palazzo di Vetro”, già oggetto di recupero e destinato a ospitare anche gli uffici amministrativi dell’Ateneo e spazi per studenti e studentesse. La corte interna e la futura piazzetta tra i due edifici si collegheranno a piazza Pertini e alla centrale Piazza Roma, creando un sistema di spazi urbani integrati, a servizio dell’intera comunità.CENNI STORICI – L’edificio, costruito alla fine dell’Ottocento e vincolato dalla Soprintendenza, sorge su un’area di grande rilevanza storica ed è uno degli elementi architettonici distintivi della Piazza Roma. Originariamente sede delle Poste è divenuta sede del Rettorato dal 1980. Il progetto di restauro conserverà gli elementi architettonici esistenti – tra cui il Salone d’Onore con rivestimenti e affreschi storici – mantenendo intatti materiali, partiture e distribuzioni originali.
Il gruppo di progettisti coinvolto – ACALE s.r.l.; FIMA ENGINEERING s.r.l.; TFE ingegneria s.r.l.; Ingg. Marija Golubovic e Lorenzo Sensini; Archeolab Soc. Coop. – è lo stesso che ha curato il recupero dell’ex Palazzo di Vetro, garantendo così continuità nella visione progettuale.
“Il Rettorato storico è un’opera simbolica e concreta al tempo stesso, un modo per rafforzare il legame tra Università, città e territorio – ha affermato il Rettore Gian Luca Gregori –. Restituire alla città e all’Ateneo la sede storica del Rettorato significa riconnettere passato e futuro, e valorizzare Ancona nel suo ruolo di città universitaria. È un passo importante nel percorso di sviluppo e identità collettiva che stiamo tracciando in collaborazione con le istituzioni del territorio e nella costruzione di un’Università sempre più aperta, integrata e riconoscibile nel tessuto urbano. Abbiamo voluto fortemente che questo edificio tornasse a essere ciò che è sempre stato: un punto di riferimento per la vita istituzionale, culturale e simbolica del nostro Ateneo. L’opera che oggi presentiamo guarda al futuro: un futuro che si costruisce attorno agli studenti e alle studentesse, veri protagonisti della nostra missione educativa e culturale. Si ringraziano il presidente Francesco Acquaroli e il senatore Guido Castelli, commissario straordinario per la ricostruzione per il contributo che ha reso possibile che tutto ciò diventasse reale”.
Il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha aggiunto: “Il recupero del Palazzo Storico del Rettorato rappresenta non solo un’opera di restauro e adeguamento sismico, ma un gesto concreto di attenzione verso la città di Ancona, l’Università e il nostro patrimonio pubblico e universitario. Restituire questo edificio alla città, in pieno centro, significa rafforzare il legame tra le istituzioni, la comunità universitaria e il territorio, promuovendo uno sviluppo che mette al centro la cultura, la formazione e l’innovazione e il recupero del patrimonio. La Regione Marche sostiene un progetto che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici e l’importanza degli atenei, contribuendo a fare di Ancona una città universitaria sempre più viva e integrata nel cuore del capoluogo. Ringrazio l’Università Politecnica delle Marche, il Commissario per la ricostruzione, l’Amministrazione comunale e tutti coloro che hanno reso possibile l’avvio di questo percorso”.
“Presentiamo un cantiere molto importante per Ancona, con 12 milioni di euro di lavori, attualmente in corso – afferma il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli. Si tratta della sede storica del Rettorato di Ancona danneggiata dal terremoto del 2016. Ringrazio il presidente Acquaroli e il Rettore Gregori per la sinergia dimostrata per l’avvio di questi lavori così impegnativi e strategici. Recentemente è stata assegnata alla struttura commissariale anche la gestione anche del sisma del 2022. Proprio nella cabina di coordinamento di mercoledì 2 luglio abbiamo adottato una prima ordinanza per definire tempi e procedure e partire spediti”.
“Si tratta di un intervento – ha sottolineato il Sindaco di Ancona Daniele Silvetti – che non solo restituisce un palazzo storico all’Ateneo, ma che riqualifica la città di Ancona e rimette a disposizione di tutti un edificio identitario, che fa da cornice a una delle principali e più amate piazze della città. Ancora una volta ci rendiamo conto di quanto la dimensione di Ancona Città Universitaria incida concretamente nella vita quotidiana del capoluogo e degli anconetani. Per la realizzazione di questo progetto ringrazio tutte le Istituzioni che ai massimi livelli si sono adoperate. È bello che questa restituzione così densa di significato sia partita concretamente in coincidenza con la conclusione del mandato del Magnifico Rettore professor Gregori, a testimonianza del tanto lavoro fatto per l’Università, che in questi anni è cresciuta esponenziale, e per la città, che sempre più sta scoprendo l’importanza e l’onore di ospitare un Ateneo così prestigioso”.
Commenta il Pro Rettore Marco D’Orazio: “L’intervento mira a rafforzare il ruolo di Ancona come città Universitaria ed il legame tra l’Ateneo ed il territorio. L’intervento si colloca infatti in un più ampio quadro di opere che mira a creare, attraverso le strutture universitarie, spazi urbani di connessione e di vita in una zona centrale della città, rendendo maggiormente visibile la presenza dell’ateneo nel centro storico e fulcro di spazi pubblici ad uso della città”.
“Si avvia un percorso di ristrutturazione impegnativo dal punto di vista tecnico, volto a dare nuova vita a un bene di straordinario valore storico e architettonico situato nel pieno centro della città di Ancona – ha dichiarato il Direttore Generale Univpm, Alessandro Iacopini –. Questo intervento rappresenta per noi molto più di un articolato progetto edilizio: si tratta di restituire la sede storica e simbolica dell’Università Politecnica delle Marche – il cuore pulsante del nostro Ateneo – a tutta la Comunità, accademica e cittadina. Riqualificare questo spazio significa rafforzare un’identità condivisa, un patrimonio che appartiene alla collettività, ed è per noi un gesto di responsabilità pubblica che rafforza il nostro legame con la città. Ringrazio vivamente le Istituzioni che hanno sostenuto questo progetto”.
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