
(AGENPARL) – Sat 05 April 2025 Tiero (FdI): “Denunce pozzi, emanata circolare regionale: nuove norme
immediatamente esecutive”
Roma, 5 aprile – “Abbiamo centrato un altro obiettivo a tutela di tanti
imprenditori agricoli che potranno regolarizzare l’utilizzo delle acque
sotterranee. Ho promosso e ottenuto l’approvazione a dicembre di un
articolo nel Collegato al Bilancio che consente a tutti i possessori o
utilizzatori dei pozzi nelle condizioni di poter essere nella legalità. Con
le modifiche alla legge regionale n. 30 del 1° dicembre 2000, si è
prorogato il termine per la presentazione delle domande per il rilascio del
provvedimento di concessione in sanatoria all’utilizzo delle acque
sotterranee per tutte le utenze pendenti. Si è stabilito infatti di fissare
la data di presentazione delle denunce dei pozzi al 30 giugno 2025.
Ieri è stata pubblicata dalla Direzione regionale Lavori pubblici la
Circolare interpretativa ‘concernente l’applicazione della nuova
normativa’. Si afferma che ‘le modifiche introdotte con il Collegato sono
immediatamente esecutive’. E’ confermata la possibilità di presentare,
entro il 30 giugno 2025 le denunce dei pozzi realizzati entro il
10/08/1999. Le istanze presentate equivalgono a domanda di concessione e
costituiscono titolo provvisorio per utilizzare e derivare le acque stesse,
fino al rilascio della concessione a seguito del completamento dell’iter
tecnico/amministrativo previsto. Inoltre viene fatta una precisazione
importante per le cosiddette ‘aree critiche’. Nei casi in cui la domanda di
concessione (denuncia pozzi) riguardi territori in cui le falde idriche
sono considerate in condizioni critiche o scarse, occorrerà valutare
l’impatto delle derivazioni. Le domande devono essere valutate dalle
amministrazioni provinciali competenti per territorio, ai fini della
valutazione complessiva dello stato del corso idrico, sia in fase
preventiva che in fase operativa, garantendo il mantenimento degli standard
quali-quantitativi del corpo idrico per il quale viene richiesta la
derivazione. L’esito finale dell’istruttoria determinerà il rilascio o il
diniego delle singole concessioni, da parte delle Amministrazioni
Provinciali, di utilizzare e derivare acque sotterranee divenute pubbliche.
Colgo l’occasione per ringraziare l’assessore Righini che ha condiviso sin
dall’inizio lo spirito della nostra proposta, come pure l’assessore Rinaldi
per aver compreso la necessità di procedere all’emanazione di una circolare
esplicativa della nuova normativa”.
Lo dichiara in una nota Enrico Tiero, presidente della commissione Sviluppo
economico e Attività produttive, nonché componente della commissione
Ambiente ed Agricoltura del Consiglio regionale del Lazio