
(AGENPARL) – Wed 02 April 2025 Dalla Valle Arroscia alla Val Nervia in e-bike: quasi ultimato il
progetto “Ciclovia dei Liguri” con capofila il Parco Alpi Liguri
Apr 2, 2025 | News dal Parco
Quasi ultimati i lavori previsti per completare il Progetto “Ciclovia
dei Liguri”, un tracciato su strada attrezzato con colonnine di
ricarica per e-bike che dalla Valle Arroscia alla Val Nervia, con
partenza da Pieve di Teco e arrivo a Dolceacqua, attraversa il
territorio del Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri.
Finanziato con bando PSR-GAL Riviera dei Fiori per la gestione del
turismo sostenibile e di cui l’Ente Parco è capofila, il progetto ha
infatti previsto un’azione collettiva per un totale di circa 91mila
Euro, con un partenariato pubblico-privato composto, oltre che dal
Parco, dai Comuni di Pornassio e Pieve di Teco, dal Consorzio
Forestale Alpi Liguri, da aTIPICO Outdoor Escape di Molini di Triora,
da Supernatural Racing Team di Dolceacqua, dall’Agriturismo Le Morghe
e dall’Hotel Lago Bin di Rocchetta Nervina.
Due le azioni principali previste dal progetto: la misura 7.5 del
bando ha compreso l’acquisto e il posizionamento di 16 colonnine di
ricarica negli 8 Comuni dell’Ente Parco (1 a Cosio d’Arroscia, 2 a
Mendatica, 1 a Molini di Triora, 1 a Montegrosso Pian Latte, 3 a
Pigna, 2 a Rezzo, 1 a Rocchetta Nervina, 3 a Triora) e altre 2
colonnine a Pieve di Teco e Pornassio; la misura 7.6 ha riguardato
miglioramenti ambientali nelle aree protette attraversate dal
tracciato, intervenendo con il posizionamento di bacheche
illustrative.
Ad esprimere soddisfazione per il risultato raggiunto Alessandro
Alessandri che fa il punto sul progetto. “Si tratta, dice con
entusiasmo il presidente del Parco Naturale Regionale delle Alpi
Liguri, di un percorso cicloturistico che molto presto sarà
completato, anche nell’ottica della promozione e del rilancio del
turismo sostenibile all’interno del Parco, per un sostegno concreto al
territorio e un modello turistico in sintonia con i principi della
Carta Europea per il Turismo Sostenibile (CETS). Su queste due
direttrici infatti, si è mosso il nostro operato che ci permetterà, in
piena sinergia proprio con la Cets, di promuovere un’offerta di
turismo che deve sempre essere compatibile con le varie e molteplici
esigenze di tutela della nostra biodiversità che, ricordiamolo, è un
unicum da salvaguardare”.
Christian Flammia