
(AGENPARL) – Wed 02 April 2025 *COMUNICATO STAMPA DEL 2 APRILE 2025*
*Aspettando, con preoccupazione e contrarietà, le decisioni degli USA sui
dazi: considerazioni del presidente di Confindustria Toscana Nord Daniele
Matteini*
“Le decisioni dell’amministrazione Trump sui dazi sono annunciate per oggi.
Alle 22 ore italiane dovremmo conoscere le penalizzazioni in cui
incorreranno le esportazioni, europee e mondiali, verso gli Stati Uniti:
per ora l’unica certezza, molto negativa, riguarda il dazio del 25%
sull’automotive operativo già da oggi. Sul resto, per adesso solo
anticipazioni non univoche sull’entità dei dazi (le ipotesi sul 20% sono
appunto solo ipotesi), sul criterio della loro applicazione (concepita in
aggiunta ai dazi già esistenti oppure con riassorbimento di questi), sulla
loro omogeneità di applicazione ai prodotti (solo ad alcuni o a tutti
indiscriminatamente) e ai paesi di provenienza (gli stessi paesi europei,
che pure costituiscono un mercato unico, potrebbero ricevere un trattamento
differenziato).
Da parte nostra non avremmo più voluto sentir parlare di dazi se non per
vederli ridurre o azzerare; la speranza è, da sempre, che i paesi adottino
comportamenti commerciali che favoriscano gli scambi e non li ostacolino,
in un contesto ispirato ai valori del fair trade e quindi di una corretta e
libera competizione. Certo, siamo nel campo dell’utopia: sappiamo bene che
le condizioni di competitività fra i diversi paesi sono oggettivamente
diverse e che, per esempio, le imprese italiane soffrono di molte
penalizzazioni, dai costi energetici alle carenze infrastrutturali,
dall’inefficienza complessiva del sistema alla pesante imposizione fiscale,
solo per citarne alcune. Ma una guerra di dazi fra paesi del blocco
occidentale era difficile da immaginare ancora pochi mesi fa.
Adesso, se come è probabile i dazi USA saranno confermati e se saranno
rilevanti per entità ed estensione, cosa succederà? L’Unione Europea
risponderà ai dazi con altri dazi? Ovvio da un certo punto di vista, molto
meno da altri.
I prodotti non sono tutti uguali. C’è una differenza fondamentale, per
esempio, fra – da un lato – prodotti finiti destinati al consumatore e –
dall’altro – semilavorati e materiali di base. I beni di questa seconda
categoria sono funzionali alla produzione del paese che li importa:
gravarli di dazi (innescati dagli USA o stabiliti dall’Unione Europea in
un’ottica di reciprocità) significa danneggiare le proprie aziende. Puro
autolesionismo. Ma c’è poi anche un’altra variabile, e cioè il luogo di
lavorazione finale dei prodotti, che non necessariamente coincide con la
sede dell’importatore: se un’azienda americana acquista materie prime o
semilavorati per processarli in un paese terzo, normalmente li fa esportare
dal venditore direttamente verso quel paese. Quindi in questo caso i dazi
USA non rilevano per l’esportatore e nemmeno per l’importatore di paesi
terzi. Ci sono poi aziende non americane già presenti dal punto di vista
produttivo negli USA e che potranno rispondere potenziando i loro
insediamenti già esistenti, con soddisfazione dell’amministrazione
americana ma comunque senza troppi scossoni per le imprese in questione.
L’impatto dei dazi si manifesterà quindi in tutta la sua forza – minore o
maggiore: ancora non lo sappiamo – sulle imprese che direttamente, senza
alcun passaggio intermedio o triangolazione, esportino prodotti finiti nel
mercato USA. Nel territorio di Confindustria Toscana Nord questi casi sono
probabilmente considerevoli ma impossibili da individuare finché il quadro
non sarà più chiaro.
In definitiva, se le mosse del presidente Trump saranno in qualche misura
confermate, sono innumerevoli le variabili che potranno innescarsi; non
ultime, anche quelle monetarie e finanziarie.
Quanto si sta prospettando merita la più profonda stigmatizzazione: alzare
barriere tariffarie negli scambi internazionali significa minare la
crescita e lo sviluppo dell’economia mondiale, fare del male a sé e agli
altri. E’ un gravissimo e ingiustificato errore, fuori da ogni logica
economica.”
*Daniele Matteini, presidente di Confindustria Toscana Nord *
*Allegata foto*
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