
“La Colonizzazione italiana – Leggende, fantasie e fake news sul colonialismo italiano” è il titolo della conferenza che si terrà venerdì 28 marzo alle ore 20.30 in via Santa Caterina 43 ad Arco (TN) presso il B.Hub, patrocinata dalle associazioni Trentino Storia e Territorio e Riccardo Pinter Amici del Museo.
Interverrà Alberto Alpozzi, reporter di guerra e saggista autore della trilogia “Bugie Coloniali”, per dialogare con Federica Fanizza, ricercatrice di Trentino Storia e Territorio.
«Una serata – commenta Fanizza – con uno dei massimi esperti del colonialismo italiano per raccontare quanto è rimasto in Africa dell’eredità italiana. Una presenza documentata oltre a quelli che sono gli stereotipi per una rilettura della storia della colonizzazione che va al di là dell’occupazione».
Le ricerche di Alpozzi indagano gli aspetti della storia coloniale che una certa letteratura ha taciuto e dimostrano come molti testi siano stati costruiti su leggende, fantasie e .
«L’attenzione dei divulgatori – ha dichiarato Alpozzi – si è per lo più concentrata sugli aspetti relativi agli episodi di conquista territoriale e soprattutto alle sconfitte militari, dove i caduti anziché essere celebrati vengano festeggiati. È però mancato quasi totalmente uno studio adeguato della questione coloniale italiana sul piano sociale, umano e costruttivo».
Il lavoro di Alpozzi si basa infatti sulla ricerca delle fonti, la rielaborazione di documenti mai utilizzati e soprattutto la verifica di quelli già citati.
«Il mio obiettivo – ricorda Alpozzi – è aprire un dibattito pubblico che pare precluso a priori su quelle che vengono definite verità assolute a discapito di fatti volutamente non diffusi in virtù di una limitazione della libertà di ricerca e divulgazione. Invito quindi ad un’ampia partecipazione e ad un contraddittorio costruttivo».
I testi e le conferenze di Alpozzi infatti cercano la verità, dalla quale nessuno dovrebbe subire danno ma lo subisce, invece, chi persiste nella malafede e si limita alla fuga dal confronto diretto.
«Un racconto da non perdere – conclude Fanizza – inoltre durante la serata saranno proiettate alcune immagini raccolte dal progetto “Figli nella Tormenta” per rivivere le memorie dei Rivani che furono in Africa Orientale e Libia».

