(AGENPARL) - Roma, 21 Febbraio 2025 - La Premier Meloni si è detta sconcertata per la condanna di Del Mastro, ha detto che deve restare al suo posto. Lei cosa ne pensa? Sono assolutamente d’accordo, anche perché io sono un garantista, finché non c’è una sentenza di terzo grado, c’è una presunzione di innocenza. Poi, mi pare che la pubblica accusa, che in genere è sempre molto dura e aveva chiesto la soluzione.
Insomma, non vedo un grande è il fondamento giuridico nella sentenza che ha condannato il sottosegretario Delmastro. Mi sembra più una scelta politica finalizzata così a dare un colpo al alla riforma della giustizia. Noi andremo avanti perché va nell’interesse dei cittadini e della stessa magistratura. Quindi per me può rimanere dove è stato il Mastro.
La prossima settimana Macron andrà da Trump ed è quindi la Francia il collegamento tra Europa e Stati Uniti al posto dell’Italia? Ma assolutamente, no. Sono Paesi che stanno parlando con gli Stati Uniti. Noi siamo stati al quintetto ci sarà il G7 lunedì. Quindi non è che c’è parlano tutti, non è che parla la Francia al posto nostro.
Io credo che serva invece che ci sia più Europa un’Europa che debba sedersi al tavolo della pace quando si saranno momento giusto al tavolo della trattativa, anche perché, come ha riconosciuto lo stesso segretario di stato Rubio, noi abbiamo imposto sanzioni alla Russia e il tema delle sanzioni sarà sul tavolo, mi auguro di una pace giusta che possa costruirsi.
Lavoriamo sempre per quello, come lavoriamo a Gaza per la pace, abbiamo fatto e anzi ringrazio, visto che siamo a Torino, ringrazio il presidente Ciro, ringrazio anche il Regina Margherita per aver accolto bambini palestinesi malati gravi di tumore che abbiamo accolto in Italia con operazione umanitaria e fin dall’inizio la regione Piemonte il Regina Margherita sono stati in prima fila a disposizione per curare i bambini che altrimenti rischiamo veramente di perdere la vita se non andiamo là.
Che posizione porterà l’Italia al G7 con il 24? Ma il G7 noi siamo convinti assolutamente che debba essere c’è una trattativa per la pace a 3 anni dall’inizio della guerra, dove dovranno esserci gli Stati Uniti, ovviamente, la Russia, l’Europa e Kiev. Quindi tutti gli interlocutori principali, non si può fare a meno della presenza europea, un’Europa che deve essere unita.
Questi momenti di cambiamento bisogna sempre tenere i nervi saldi, non bisogna mai dimostrare incertezza, debolezza. Dobbiamo essere seri, credibili stare sempre a testa alta con tutti i nostri interlocutori perché l’Unione Europea ricordiamo sempre che è il più grande mercato del mondo.
Se poi l’Unione Europea raggiunge anche la Gran Bretagna, certamente l’Europa è uno dei grandi protagonisti della politica mondiale. Non dobbiamo sottovalutarci, dobbiamo svegliarci per alcune questioni, penso al tema della difesa.
Dobbiamo fare di più per la difesa europea, penso al mondo europeo per quanto riguarda l’Italia e anche adeguarci alle richieste che ci ha fatto la NATO, cioè quelle di arrivare almeno al 2%, ma questo lo si può fare soltanto e mi pare che abbiamo già compiuto qualche passo in avanti importante scorporando le spese per la difesa dal patto di stabilità, perché non si possono tagliare altre spese per garantire la nostra sicurezza.
In futuro vedremo quello che sarà, ma non potrà esserci sicurezza in Europa se non con una stretta collaborazione con gli Stati Uniti d’America. che sono il nostro principale alleato nel mondo e per quanto riguarda l’Italia abbiamo due stelle polari, l’Europa e gli Stati Uniti. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Torino
