
Il presidente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che sanziona la Corte penale internazionale (CPI). Giovedì, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha imposto sanzioni al procuratore della CPI, Karim Khan.
L’ordine esecutivo è stato firmato dopo che la CPI ha emesso un mandato di arresto nei confronti del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per crimini di guerra nella Striscia di Gaza.
Trump ha accusato la Corte internazionale di aver compiuto “azioni illegittime e infondate contro l’America e il nostro stretto alleato Israele”.
L’amministrazione statunitense ha sottolineato che le sanzioni mirano a contrastare qualsiasi tentativo della CPI di esercitare la propria giurisdizione su cittadini americani e alleati senza il loro consenso.
La decisione degli Stati Uniti ha suscitato critiche da parte di organizzazioni internazionali per i diritti umani, che vedono le misure come un attacco all’indipendenza della giustizia internazionale.
Resta da vedere quali saranno le ripercussioni diplomatiche di questa decisione e come la CPI risponderà alle sanzioni imposte dagli Stati Uniti.

Il procuratore della Corte penale internazionale (CPI) Karim Khan