(AGENPARL) - Roma, 10 Febbraio 2025 - La Biennale di Venezia / L’armée des ombres (L’armata degli eroi,1969) di Jean-Pierre Melville,con Lino Ventura mercoledì 12 febbraio (ore 19) al Cinema Rossini,Venezia (Sala 1) / Nuovo appuntamento per la rassegna Classici fuori Mostra 2025 L’armée des ombres (L’armata degli eroi) (144’,Francia,1969) di Jean-Pierre Melville,con Lino Ventura e Simone Signoret,è il nuovo appuntamento della rassegna Classici fuori Mostra 2025 della Biennale di Venezia,mercoledì 12 febbraio alle ore 19 al Cinema Rossini (Sala 1) (Salizzada de la Chiesa o del Teatro,3997). Restauro a cura di StudioCanal. Introduce Alessandro Del Re. Nella Francia occupata del 1942,Philippe,un intellettuale ribelle,riesce a fuggire dalla prigionia nazista. A Marsiglia si unisce a un gruppo di resistenti con i quali intraprenderà un serie di missioni clandestine in Europa per minare il regime nemico. Jean-Pierre Melville,maestro indiscusso del noir francese,il polar,realizza con questa sua undicesima pellicola,un dramma di guerra ricco d’azione,avvincente quanto crudo,cupo e rocambolesco allo stesso tempo. Per la sceneggiatura adatta il romanzo omonimo di Joseph Kessel,ma aggiunge alla narrazione anche numerosi spunti personali,tratti dalla sua stessa esperienza nella resistenza francese durante la Seconda guerra mondiale. Lino Ventura,italiano di nascita,ma volto iconico del cinema d’oltralpe,regala qui una delle sue interpretazioni più intense,supportato da un cast di qualità dove spicca,tra gli altri,il premio Oscar Simone Signoret. “Era da oltre vent’anni che l’ex partigiano Jean-Pierre Grumbach – il vero nome di Melville – avrebbe voluto trasporre sullo schermo il romanzo di Joseph Kessel (uscito nel 1943),per rievocare le lotte sotterranee della Resistenza francese. «Trasformai un racconto sublime,un meraviglioso documentario sulla Resistenza,in una fantasia retrospettiva». Terzo e ultimo capitolo di un ideale trittico sull’Occupazione (dopo Le silence de la mer,1948,e Léon Morin,prètre,1961),L’armée des ombres è un film sotto il segno malinconico della solitudine,che domina la condizione dei partigiani impegnati in strategie ed esposti ai pericoli incombenti e onnipresenti del tradimento. La solitudine,tinta essenziale della poetica melvilliana,è la condizione obbligata nelle scacchiere crudeli della guerra contro l’occupante,che impongono ai partigiani l’orrore di trasformarsi in assassini dei loro stessi amici perché non li tradiscano. Come nei grandi noir di Melville,il tempo della narrazione alterna azioni serrate ad attese inquietanti,che spesso preludono alla morte,inflitta o subita. Da ricordare la sequenza della sfilata delle truppe naziste lungo gli Champs-Elysées,come la scena di un trionfo solenne e funebre. L’edizione italiana è stata vergognosamente tagliata di 33 minuti e lo stesso accadrà al successivo film di Melville,Le cercle rouge (1970).” (Roberto Chiesi) Dopo Vivement dimanche!,saranno presentati alla rassegna Classici fuori Mostra: · 19 febbraio Il giovedì (1963) di Dino Risi (introduce Riccardo Triolo) · 26 febbraio Shang Hai zhi yen (Shanghai Blues) (1984) di Tsui Hark (introduce Elena Pollacchi) · 12 marzo The Sugarland Express (Sugarland Express) (1974) di Steven Spielberg (introduce Marco Contino) · 26 marzo La prima notte di quiete (1972) di Valerio Zurlini (introduce Marco Bertozzi) · 2 aprile After Hours (Fuori orario) (1985) di Martin Scorsese (introduce Adriano de Grandis) · 9 aprile Gojira (Godzilla) (1954) di Ishirô Honda (introduce Roberta Novielli) · 16 aprile Amadeus (1984) di Milos Forman (introduce Marco Della Gassa con Vincenzina Caterina Ottomano e Paul Zaentz) Sono previste particolari facilitazioni per gli studenti (biglietto ridotto 3 euro,abbonamento ridotto 22 euro,biglietto intero 6 euro). Venezia,10 febbraio 2025 Per ulteriori informazioni Ufficio Stampa Biennale di Venezia www.labiennale.org Facebook La Biennale di Venezia X @la_Biennale Instagram @labiennale YouTube BiennaleChannel
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