(AGENPARL) - Roma, 8 Febbraio 2025TLC,BEVILACQUA (M5S): ITALIA TERRA DI CONQUISTA,SOVRANISTI LIQUEFATTI NOTA STAMPA *TLC,BEVILACQUA (M5S): ITALIA TERRA DI CONQUISTA,SOVRANISTI LIQUEFATTI* Roma,8 febbraio. “Il sovranismo meloniano ormai si è definitivamente liquefatto davanti all’ennesimo valzer di fondi esteri,stavolta intorno alle sorti di Tim. Tra ipotesi di offerta da parte dei francesi di Iliad sull’ex monopolista,e interesse di vari fondi esteri tra cui Cvc,Apax e Bain,la subalterna ritirata del Governo Meloni da tutti i vari asset strategici delle telecomunicazioni sembra inarrestabile,con il Paese ridotto alla non invidiabile posizione di terra di conquista. Riteniamo grave che il Governo non abbia ancora comunicato con trasparenza la sua visione in proposito,sempre che ne abbia una,considerando che lo Stato,tramite Cdp,è il secondo azionista di Tim al 10% e considerando che il settore è coperto dalla normativa sul golden power. Di fronte a questa girandola di operatori e fondi esteri,che stanno bussando alla porta di Tim,che ne sarà dei posti di lavoro dell’ex monopolista delle tlc? E che ne sarà delle future scelte degli utenti con la nuova ondata di concentrazioni nel settore delle telecomunicazioni,che in Italia sembra aver assunto una chiara ‘trazione’ estera? Domande ancora più urgenti anche perché sotto Tim c’è ancora Sparkle,strategica società che gestisce 600mila chilometri di cavi sottomarini e sta sviluppando nuove tecnologie d’avanguardia per sistemi di difesa passiva ‘undewater’. Torniamo a chiedere all’Esecutivo di chiarire che fine abbia fatto la promessa dei patrioti di salire al 100% di Sparkle,visto che il Mef nella trattativa di acquisto si è dovuto far soccorrere dal fondo spagnolo Asterion per mancanza di risorse necessarie a fissare un saldo e definitivo presidio pubblico sulla medesima società. Purtroppo il precedente di FiberCop,la società della rete unica delle tlc il cui controllo è stato regalato al fondo americano Kkr,con il Mef in un angolino al 16% del capitale,non promette nulla di buono. Così come non promette nulla di buono il progetto di discesa del Mef,tramite la Rai,nel capitale di Rai Way,società delle torri di irradiazione del segnale televisivo,sotto il pressing di altri fondi esteri,come il tedesco Clearway. Noi abbiamo presentato due interrogazioni parlamentari ai ministri dell’economia,delle infrastrutture e della difesa per sapere cosa stia accadendo in tutto questo vortice di operazioni e cosa voglia fare il Governo per provare a mantenere la promessa elettorale del ‘sovranismo’ digitale italiano. Perché è così difficile rispondere a queste due interrogazioni?”. Lo comunica in una nota Dolores Bevilacqua,componente M5S della Commissione di vigilanza sulla Rai e vicepresidente della Commissione politiche Ue del Senato. —————– Ufficio Stampa Parlamento Movimento 5 Stelle